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giovedì 5 novembre 2015

La linea di delirio su Mineo

Davanti alle parole di Corradino Mineo (che ricordiamo sono state: «Renzi non si fa scrupoli, rivela conversazioni private, infanga per paura di essere infangato. E sa che io so. So quanto si senta insicuro quando non si muove sul terreno che meglio conosce, quello della politica contingente. So quanto possa sentirsi subalterno a una donna bella e decisa. Fino al punto di rimettere in questione il suo stesso ruolo al governo. Io so, ma non rivelo i dettagli di conversazioni private. Non mi chiamo Renzi, non frequento Verdini, non sono nato a Rignano»); dicevamo: davanti alle parole di Mineo, se sei un giornale serio sorvoli, tanto valgono. Se sei un giornale più affilato, invece, le riprendi come uno sgangherato delirio e fai seguire spernacchiamento. Ma, attenzione, se si il Fatto Quotidiano cavalchi la line di delirio e la metti sul piano dell'imperdibile quesito: sarà la Boschi o la Ascani? (segue foto)




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