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lunedì 23 novembre 2015

È nato Ferruccio

Domenica 22 è nato Ferruccio, fratello di Tea e mio secondo figlio (e pure di Dan). Grazie a Dio stanno tutti bene. A proposito di Dio, quando ho comunicato via Whatsapp la nascita a mia madre, mi ha risposto dicendomi "È nato il giorno di CRISTO RE", scritto letteralmente così (maiuscole compreso): lì per lì ho pensato che avesse preso con un po' troppa enfasi l'essere diventata nonna-bis, poi invece ho saputo che domenica era il giorno in cui la Chiesa festeggia il "Cristo Re" ─ l'appellativo ho origini bibliche e si lega alla concezione del Messia ebraico, discendente del re Davide. Per tante ragioni, è un giorno che mi piace, con buona pace degli amici laiconi (di vario genere).

Torniamo a Ferruccio. Ci siamo spaventati un po' i minuti appena prima del parto, perché dopo diverse ore di travaglio alla fine hanno deciso di fare un cesareo per ragioni tecniche, legate alla faccenda della distocia di spalla a causa della quale Tea rischiò grosso (e un po' pure Dan). Il cesareo non è come il parto naturale ─ tralascio qui i vari pro e contro per le mamme, e pure per i bambini, ché si sanno, e io non sono un medico. Però il cesareo è meno traumatico, e lo dice uno che pensa che assistere al parto è l'esperienza più spaventosa che può capitarti in vita, e quindi contemporaneamente è meno travolgente dal punto di vista delle emozioni. Diciamolo, il cesareo è asettico, stai lì, preoccupato, ma tanto tu non sei coinvolto e nemmeno puoi fare niente. Il cesareo è in effetti il parto adatto per i maschi disimpegnati.

A parte la digressione sul cesareo, è andato tutto bene, si diceva, e l'emozione di vedere tuo figlio arrivarti in braccio, è una roba straordinaria. Tra l'altro, tutto è successo talmente velocemente che se non fosse stato per l'inserviente centrafricana che mi ha avvisato della nascita del pargolo "ehi, papà eggolo, zenti: è lui, biange", io me ne sarei accorto dopo un bel po'. Il cesareo sarà quel che sarà, ma se sei una persona normale resti comunque in ansia, in quello stato d'ansia che soltanto l'aspettar nascere tuo figlio può darti, cioè non capisci niente di quello che hai intorno.

Ferrucio è molto grande, già (anche in relazione a questo s'è scelto il cesareo). Se non fosse che è mio figlio, direi anche che è carino ─ in realtà i figli appena nati sono tutti bruttini, ma quelli che nascono da parto cesareo almeno non sono ciancati ("ciancicato" è dialetto, significa usurato, strapazzato, stazzonato, masticato. un po' tutti insieme, e credo che sia il termine migliore per descrivere un figlio che nasce: pensate che botta dev'essere la vita).

Anche Dan sta bene: evito dettagli più tecnici che dimostrerebbero come questo "bene" sia relativo, cioè una donna appena ha partorito non sta bene, ma si dice che sta bene se non ci sono complicazioni importanti; e grazie a Dio, non ci sono state. Diciamo che in modo relativo è molto in forma: invece in modo assoluto, è stata bravissima durante tutto il tempo e, sempre in modo assoluto, è molto brava con Ferruccio.  

E dunque tra poco saremo in quattro. E penso sarò bellissimo, al di là delle primissime reazioni che arrivano da Via Del Conservificio. Oggi c'è stato un primo approccio diplomatico tra la duenne Tea e il neonato. Al di là dei convenevoli "Ferruccio è molto bello", lei adesso è a letto con 38 di febbre ─ temo psicosomatica.

Il bello deve ancora venire.


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