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sabato 3 ottobre 2015

Non siamo mai stati più scemi di così: edizione "Realpolitik all'emiliana"

Secondo l'ex premier Romano Prodi, bisognerebbe aiutare il regime siriano di Bashar el Assad, rafforzarlo, per poter combattere meglio lo Stato islamico. È un'idea da fessi, una stupidaggine che molti fanno passare per realismo politico ("guarda che senza Assad non si batte l'IS"), una fregnaccia sbandierata da molti che non hanno minimamente idea di cosa sia adesso la Siria ─ ed evidentemente nemmeno di cos'è, ed è stato, Assad. Però è un'idea che si sta diffondendo in modo piuttosto trasversale. Assad è un dittatore spietato, che ha ucciso migliaia di persone: non ha niente di potabile. Il suo esercito ha colpito soltanto il 6 per cento delle volte, in questi lunghi anni di guerra, l'IS ─ il resto l'ha riservato agli altri ribelli o ai civili. Assad ha il controllo di meno del 20 per cento del territorio siriano: anche ammesso che si volesse sostenerlo, sarebbe impossibile per lui riprendersi il Paese, e la popolazione che gli ostile, senza una carneficina.  


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