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lunedì 16 febbraio 2015

L’Egitto ha colpito postazioni dell’IS a Derna, Libia

(Pubblicato su Formiche)

«Egitto e Libia stanno combattendo una guerra». Sono le parole, riportate da al Arabiya, di un alto funzionario della Difesa libica. L’Egitto non ha ufficialmente confermato la collaborazione, ma dopo aver chiuso i passaggi di frontiera nel pomeriggio di domenica, stamane all’alba ha attaccato con raid aerei alcune postazioni del Califfato a Derna ─ che, in Libia, è la roccaforte degli uomini di Baghdadi.

«Confermiamo che la vendetta per il sangue degli egiziani [è] un diritto assoluto e sarà applicato e sarà applicato» dice il comunicato del Cairo che fa implicito riferimento al video diffuso ieri dall’IS, in cui si mostra l’esecuzione dei 21 prigionieri copti egizioni (finale macabro, quanto aspettato, di cui, dopo la pubblicazione sul magazine del califfato Dabiq, si discuteva, anche se finora non c’erano state conferme). Ed è proprio il diritto egiziano di difender la propria sicurezza e stabilità, la principale ragione addotta per spiegare le ragioni degli attacchi aerei odierni.

L’Egitto di Sisi è una nazione molto attiva (pure troppo) contro gli islamisti. Il generale da quando, è salito al potere ha avviato una campagna durissima contro la Fratellanza Musulmana (che secondo un’intervista che ha rilasciato al tedesco Spiegel ha definito il nemico peggiore perché «all’origine di tutto»), e successivamente ha iniziato a dare la caccia anche ai miliziani del gruppo combattente jihadista al Maqdis, in Sinai, entrati negli ultimi mesi nell’orbita del Califfato.


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