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mercoledì 21 gennaio 2015

SOTU 2015

Mentre in Italia erano le 3 di notte, Barack Obama davanti alla plenaria del Congresso, pronunciava il suo penultimo discorso sullo stato dell'Unione ─ a Washington era tarda serata.

Detto così, in pillole e citazioni.

- «Lo stato dell’Unione è forte»

- «Queste sono politiche per la classe media: alla base c’è l’idea che questo paese dà il suo meglio quando ognuno ha un’opportunità, quando tutti fanno la loro parte e quando tutti seguono le regole. In questi anni a ogni passo ci è stato detto che i nostri obiettivi erano sbagliati o troppo ambiziosi, che avremmo distrutto posti di lavoro e fatto esplodere il deficit. Invece abbiamo ottenuto la più veloce crescita economica in un decennio, il deficit tagliato di due terzi, il mercato della borsa che ha raddoppiato le sue dimensioni e l’inflazione nel settore sanitario al livello più basso degli ultimi cinquant’anni. Il verdetto è chiaro».

- «Sapete, dieci anni fa feci un discorso a Boston e dissi che non ci sono un’America progressista e un’America conservatrice, un’America nera e un’America bianca, ma solo gli Stati Uniti d’America. Negli ultimi sei anni più di una volta opinionisti e politici hanno detto che la mia presidenza non ha portato a uno scenario del genere, che la nostra politica sembra più divisa che mai. Io continuo a pensare che i cinici abbiano torto».

- (rivolto ai repubblicani) «Fate appello alle migliori qualità degli americani, e non alle nostre peggiori paure».

Siparietto straordinario. Obama a un certo punto ha detto: «Non ho più campagne elettorali da fare, i miei scopi...», i repubblicani presenti lo hanno interrotto, applaudendo in modo sarcastico. Lui ha ripreso e continuando dicendo: «Lo so, è perché ho vinto tutte e due le volte».

Un'altro passaggio bello, molto bello, è quello in cui ha spiegato il senso di "better politic" (in foto, via @gditom)

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