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venerdì 19 dicembre 2014

I talebani pakistani, in sintesi

Il recente attacco alla scuola di Peshawar, ha riportato, tristemente, all'onore delle cronache anche meno specializzate i talebani pakistani. In breve, chi sono.

- Il movimento talebano pakistano (TTP, Tehrek-i-Taliban Pakistan), nasce nel 2007, dalla radicazione fuori confine dei Taliban dall'Afghanistan. Fin da subito ha scatenato un'ondata di violenza nel paese.

- I combattenti, la cui stima numerica è difficile visto che sono continui i flussi al confine Af-Pk (in totale si crede siano intorno ai 15000), si concentrano nelle aree tribali del nord, lungo la striscia che divide il paese dall'Afghanistan.

- L'affiliazione di gruppi combattenti al movimento talebano è ampia: i leader si basano al nord, è vero, ma cellule operative ascrivibili al TTP sono presenti nel Punjab e pure nell'area di Karachi.

- Da diverso tempo, il governo ha provato ad avviare colloqui di pace con gli insorti talebani. Le difficoltà sono ─ ovviamente ─ enormi, anche perché i diversi gruppi hanno atteggiamenti contrastanti sulla possibilità di riappacificazione.

- I contrasti di visioni, uniti alla morte del leader storico Hakimullah Mehusd (colpito da un drone il novembre scorso) e alla susseguente nomina di una guida non troppo condivisa come "Radio Mullah", hanno portato alcune spaccature nel TTP. Alcuni analisti credono che sia in corso un processo di divisione del movimento.

- Collettivamente ─ comprendendo nel complesso anche le operazioni "sponsorizzate" dalla rete Haqqani, network terroristico vicino ai Taliban e ad al-Qaeda, ma di fatto indipendente ─ sono responsabili di 50 mila morti (dati diffusi dalla BBC) tra attentati e attacchi, che spesso hanno preso di mira anche obiettivi strategici e istituzionali (da poco hanno assaltato l'aeroporto di Karachi).

- Su di loro, oltre alle attività dell'esercito pakistano ─ che da giugno ha lanciato la più grossa e seria delle offensive, nel nord del paese ─ premono i droni americani, protagonisti in Pakistan di una dura campagna di bombardamenti su obiettivi mirati (inutile aggiungere, che gli airstrike hanno provocato anche qui vittime civile e scatenato controversie tra l'opinione pubblica).

- La difficoltà di operare contro i Taliban in Pakistan, è pure dovuta alla scarsa intelligence possibile nel paese. L'ISI, il potente servizio segreto interno, è stato spesso accusato di simpatizzare per le istanze radicali talebane, e di lavorare su una doppia agenda, proteggendo i capi degli insorti e i loro movimenti dagli occhi degli americani e del governo stesso. Precedentemente, comunque, i governi di Islamabad erano stati tutti piuttosto morbidi con il movimento: Sharif sembra essere il primo a metterci le mani seriamente ─ per quanto ancora possibile.

Le aree di concentrazioni dei Taliban

Gli ultimi attacchi talebani eseguiti in Pakistan



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