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mercoledì 30 luglio 2014

L'epidemia d'ebola in Africa occidentale

Sono 1.201 i casi, con 672 morti: 319 vittime in Guinea, 224 Sierra Leone e 129 Liberia. In mattinata Chinese broadcaster CCTV ha diffuso la notizia del primo caso di contagio ad Hong Kong.

Il CDC (Centers for Diseases Control), che ha dichiarato lo stato di Allerta-2 (su una scala che arriva fino a 5). è in continuo contatto con il presidente americano Obama, che stando a quanto trapelato ai media, sarebbe molto preoccupato dalla situazione - anche se l'arrivo del virus negli USA è considerato come un'ipotesi piuttosto remota. «La probabilità che la malattia si propaghi al di fuori dell'Africa occidentale è molto bassa - ha spiegato Stephan Monroe, responsabile delle zoonosi dei CDC - ma comunque dobbiamo essere preparati anche a questa remota possibilità».

Gli Stati Uniti sono molto sensibilizzati dal problema, anche come conseguenza della vicenda che ha coinvolto il giovane medico missionario Kent Brantly, che è stato colpito dalla malattia mentre stava curando i malati in Liberia - le sue condizioni sono molto gravi e lui stesso si è detto «terrorizzato» dal rapido incedere della malattia. Un altro medico infettato, dopo la morte di Omar Khan, il coordinatore dell'equipe contro l'infezione in Sierra Leone, che non ce l'ha fatta a sopravvivere una volta colpito dal virus.

L'ingresso dei viaggiatori provenienti dai Paesi interessati (per il momento Liberia, Sierra Leone e Guinea) è monitorato: controlli alzati anche in Italia. Intanto in Nigeria è stato disposto l'isolamento di un ospedale di Lagos dove c'è stato un caso registrato (che ha portato al decesso un uomo proveniente dalla Nigeria). Quartz ha definito lo spostamento del virus nella cittadina nigeriana come «il debutto urbano», visto che in precedenza era stato sempre relegato alla aree rurali o scarsamente abitate.

Ci sono due grafici creati dalla BBC che spiegano quanto la dimensione dell'epidemia sia importante - anche dal punto di vista storico.



Il rischio che l'epidemia si espanda, può essere legato alla diffusione attraverso i voli aerei: il caso dell'uomo nigeriano è stato il primo di questo genere, ma il rischio è che si possa aprire la strada a un nuovo vettore di trasmissione. La Nigeria è collegata con altri 35 paesi, tra cui Gran Bretagna, Belgio, Francia, Germania, e Paesi Bassi.






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