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sabato 19 luglio 2014

La situazione in Iraq al 17/07

Quello che succede a Gaza e l'aereo caduto in Ucraina, hanno spostato momentaneamente le attenzioni dal conflitto siriano e dall'avanzata dell'Isis in Iraq.

Inutile dire che gli uomini del Califfato non hanno mollato di un centimetro, e si continua a combattere, anche se il ritmo è un po' calato. Se n'era già parlato, è quasi fisiologico, anche per ragioni di controllo sul territorio: lo Stato Islamico non è di certo sprovveduto - come ha dimostrato - e preferisce rafforzarsi nelle zone già prese, piuttosto che avventurarsi e fare il proverbiale "passo più lungo della gamba" - tuttavia, come in Siria, non disdegna nuove operazioni, come per esempio quella che lo ha portato a conquistare il giacimento di gas di al-Saer, che ha portato alla morte di 270 uomini tra quelli dell'esercito e quelli della milizie governative.

Il punto della situazione, in questa cartina ancora abbastanza attuale di Study of War - inutile dire, anche, che la situazione è molto fluida e potrebbe cambiare con estrema velocità.


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