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mercoledì 30 luglio 2014

La sfera di influenza di Zhou Yongkang

L'ex capo della Sicurezza cinese Zhou Yongkang, è sotto indagine per "gravi violazioni disciplinari". Nel linguaggio spesso figurato della dittatura comunista, significa che ci sono di mezzo mazzette e corruzione (si era già detto).

Zhou era un uomo potentissimo, oltre la ministero di Pubblica Sicurezza, era membro del corpo decisionale superiore, il Comitato permanente del Politburo, il vertice massimo dello Stato.

Si era ritirato dalla scena politica nel 2012, appena dopo che Xi Jinping era salito al potere. Zhou era un intimo dell'ex presidente Hu Jintao, così come era un alleato di Bo Xilai - finito in prigione lo scorso anno.

Aspetti che portano a sospettare che dietro all'indagine aperta dal mai domo - adesso con Xi - Comitato di Ispezione e Disciplina, non ci sia solo la necessità di un chiarimento legale, ma anche un più ampio piano politico. Ci sono da tempo molte discussioni - e letture - dietro alla decisione presa da Xi di "combattere tigri e mosche" contro la corruzione endemica cinese, a cominciare da quella tra i papaveri del partito. Molti, infatti, sospettano che l'opera di Xi abbia come il fine ultimo - e segreto - nell'eliminazione dei suoi avversari politici, affermando il proprio potere e la proprio autorità.

Zhou Yangkang è il più alto funzionario finito sotto la scure disciplinare - era uno dei nove uomini più potenti della Cina, quelli che componevano, appunto, il Comitato permanete (ora le "riforme" li hanno ridotti a sette).

È del tutto legittimo pensare che la frana-Zhou si porterà dietro diverse altre persone: la BBC ha creato un'infografica che ricostruisce il suo giro d'influenza.



 

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