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martedì 3 giugno 2014

Salvare il pianeta dal global warming rendendo le vacche "più educate"

Rutti e puzzette delle vacche sono causa di sostanziose emissioni in atmosfera: dati di misurazioni atmosferiche, dimostrano che questi animali rilasciano più gas serra delle discariche di rifiuti, degli impianti di gas naturale, e perfino del controverso “fracking”.

Per questo la Casa Bianca ha messo in piedi da qualche mese un piano per pensare la "vacca del futuro": il nome, esplicito, "Cow of the future project". Ne ho parlato sul Giornale dell'Umbria  insieme a Sergio De Vincenzi dietologo zootecnico dell'Università di Perugia.

Obama è tornato a battere forte sulla necessità di invertire il processo del global warming. La pennellata di verde alla sua leadership è stata data attraverso il decreto che impone la riduzione delle emissioni delle centrali elettriche del 30% entro il 2030 - già ribattezzato "30-30", parafrasando il "20-20-20", pacchetto clima post-protocollo di Kyoto adottato con Direttiva 2009/29/CE.

Anche in questo caso, però, la decisione del presidente non è scevra da polemiche - sia chiaro, parte del fisiologico dibattito politico. La scelta della Casa Bianca è stata di mettere in piedi un impasto normativo che potesse bypassare il Congresso, luogo degli ostacoli repubblicani. Il dissenso dei conservatori si basa su questa decisione prepotente di Obama, che però (detto francamente) si è resa necessaria viste le abitudine congressuali americane.

Bene sarebbe, allora, l'espressione della leadership, forte, spinta oltre le empasse, decisa: bene sarebbe se quelle volontà espresse rappresentassero passi pratici, realtà applicabili, insomma se non si trattasse solo di una pennellata verde, ma di una vera rivoluzione, una verniciata indelebile a doppia, tripla, mano.

A sentire i primi commenti e le prime reazioni, così non sembra, ma si vedrà nel tempo.

Ci risiamo, allora, con la solita accusa: molta retorica, molti intenti, molte buone intenzioni, poca concretezza.

(Resta comunque il fatto, che spingere il fracking è la via verso l'indipendenza energetica e lo sviluppo industriale. E qui, a mio avviso, Obama fa bene ad arroccarsi, bypassando non solo il Congresso, ma il facile consenso di stregoni e arruffa popolo. Con delicatezza e attenzione, chiaro.)


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