Nuova policy

Policy del blog, da qui a un tempo x

martedì 3 giugno 2014

Il terrorismo di ritorno di Nemmouche

L'uomo catturato per l'attentato al Museo ebraico di Bruxelles, è un jihadista francese che ha combattuto in Siria. Arriva in primo piano il tema su cui si sta da tempo ragionando: c'è rischio che elementi islamisti tornino in patria, infiammati e allenati dal conflitto siriano, importando le proprie azioni? Questione complicata, da affrontare un passo alla volta.

Intanto, il caso di Nemmouche, l'ho raccontato su Formiche.

Certamente queste situazioni non possono essere scollegata dalla cronaca della guerra. Le elezioni presidenziali si sono concluse con l'aspettato plebiscito pro Assad - anche se i numeri sono più bassi dell'ultima volta. Nel frattempo, l'aumento della sicurezza, anche politica, del governo, sta comportando un inasprimento della repressione militare: non solo la campagna contro i ribelli, ma azioni di bombardamento contro obiettivi civili - si usa di nuovo il cloro, e c'è qualcuno che crede che il regime si senta rafforzato anche da alcune narrazioni sballate che arrivano dall'Occidente. Ovvio pensare, che la risposta delle opposizioni combattenti ricalchi la stessa linea dura dell'azione dell'esercito.

«Sarà lunga», ho scritto su Formiche, raccontando un po' di quello che c'è da dire (poco) sulle votazioni.




Nessun commento:

Posta un commento

Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie