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venerdì 9 maggio 2014

iNkaba, Siria e Simpson

Siccome questo blog ha anche il compito di essere un hub per le varie cose che scrivo altrove - compito che sta diventando sempre più prominente, per varie ragioni - allora ecco di seguito i link agli ultimi tre pezzi (che qua non erano stati riportati).

- Su The Post Internazionale, ho raccontato di un'app per iOs7 che si chiama iNakba: lo scopo è ricostruire con mappe interattive, i luoghi della Nakba, la catastrofe come la chiamano i palestinesi: quella terribile fase storica che inizia nel maggio del 1948 (l'anniversario del 66esimo anni si celebrerà il 15 di questo mese), durante la quale i palestinesi furono di fatto espulsi dai propri territori. Storia vittima di narrazioni, cancellazioni e distorsioni, la cui memoria riprende spazio grazie all'idea della società sviluppatrice - Zochrot, basata a Tel Aviv.

- Su Formiche ho scritto l'altro ieri, di una bizzarra polemica che arriva dall'Egitto: secondo i giornalisti di una Tv satellitare, la guerra in Siria sarebbe frutto di un complotto occidentale. In particolare gli Stati Uniti avrebbero organizzato tutto, con il fine - forse - di dividere il mondo arabo. Le prove? In un episodio dei Simpson: sì, i Simpson quelli gialli del cartone animato.

- Sul Giornale dell'Umbria, ho parlato ancora di Siria. Facendo il punto sulla situazione delle armi chimiche - paradigma del conflitto. Quante sono quelle che Assad ha consegnato? Perché l'intelligence occidentale accusa il regime di essere tuttora in grado produrre composti chimici primari (sàrin e iprite)? Che si sa sui nuovi attacchi?

Ad maiora.

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