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giovedì 10 aprile 2014

L'Iran manda nuovi droni in Siria

Foto via @MiddleEast_BRK
L'Iran avrebbe inviato droni Shahed 129 in Siria: uno sarebbe stato visto volare sul cielo di Goutha (nella zona orientale del Rif di Damasco, quartiere tristemente noto per gli attacchi chimici del 21 agosto scorso) proprio poche ore fa. Lo dimostrerebbero le immagini registrate sul canale Youtube di un account locale.

L'UCAV iraniano è stato svelato per la prima volta nel settembre del 2012, ed è in grado di compiere sia attività di ISR, sia di attaccare obiettivi al suolo - ha un'autonomia di 24 ore, un raggio di 1700 chilometri e raggiunge un'altitudine di 7315 metri (dimensioni 8 metri per 16 di apertura alare).  La produzione di massa è stata avviata nel settembre del 2013, inizialmente ad uso esclusivo dei Guardiani della Rivoluzione - molto probabilmente il controllo remoto potrebbe essere affidata ad un'unità dell'IRGC posizionata in una base di appoggio a Damasco. 

Quello visto nel video, sembra essere disarmato, ma potrebbe rappresentare la terza generazione del velivolo, con i miglioramenti che interessano proprio la possibilità del montaggio degli armamenti (8 missili) e il carrello retrattile - l'antenna visibile sul muso, è una novità secondo diversi esperti e confermerebbe quanto appena detto. Il velivolo, o i velivoli, potrebbero essere stati consegnati attraverso uno dei tanti voli di IL76 che partono da Teheran verso la Siria, e sottolinea il forte impegno con cui l'Iran sta sostenendo Assad e la volontà chiara di continuare nell'attività - nonostante i negoziati con l'Occidente. 

Mesi fa era già stato avvistato  un altri drone iraniani a monitoraggio della zona di Homs: si trattava di Yasir, basati sugli americani Sky Eagle - UAV americani di cui uno almeno è stato catturato dagli iraniani e usato a modello.  



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