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lunedì 28 aprile 2014

Le sanzioni contro la Russia si fanno più serie?

L'unica arma utilizzabile dall'Occidente è quella delle sanzioni.Obama e UE sembrano voler smettere di utilizzarla a salve, ma con l'imposizioni dei nuovi provvedimenti prevista per oggi, intendono inasprire le proprie contro-azioni: Putin sembra il vincitore nel breve termine, ma in realtà le sue strategie rischiano di essere un boomerang incontrollabile (ne ho scritto su Formiche).

Sul campo si continua combattere questa stramba guerra, e mentre un osservatore Osce (lo svedese, malato di diabete), è stato rilasciato, gli altri restano ostaggio dei filorussi, merce di scambio - "prigionieri di guerra" - per la liberazione di attivisti arrestati da Kiev. Poche ore fa è stata proclamata un'altra repubblica indipendente, quella di Lugansk, dove i vertici autonominati hanno già fatto sapere che in caso di interventi armati dell'esercito ucraino contro di loro, richiederanno l'invio di forze di peacekeeping russe. E, sempre in mattinata, c'è stata una nuova occupazione. si tratta del commissariato di polizia di Kostantinovka, cittadina a 60 km da Donetsk. Non basta: perché è stata diffusa la notizia del ferimento del sindaco di Kharkiv, Ghennadi Kernes, colpito gravemente alla schiena da colpi d'arma da fuoco, durante un agguato, da uno sconosciuto - secondo l'agenzia ucraina Unian è in pericolo di vita. 

Nel frattempo che si sta scrivendo questo post, sono arrivate anche le nuove sanzioni americane. Si tratta dei soliti provvedimenti restrittivi nei confronti di 7 alti funzionari russi - tra loro c'è il boss di Rosneft, Igor Sechin; gli altri sono Oleg Belavencev, Serghiei Shemezov, il vicepremier Dmitri Kozak, Ievghieni Murov, Aleksiei Pushkov e Viaceslav Volodin. Sanzionate anche 17 aziende riconducibili alla cerchia di Putin. In uno statement del Dipartimento di Stato americano, si legge che verrà colpito da misure restrittive anche il settore della Difesa russa: "con effetto immediato, la direzione del Dipartimento della Difesa sui controlli commerciali (DDTC) negherà tutte le domande pendenti di esportazione o ri-esportazione di qualsiasi articolo per la difesa ad alta tecnologia o altri servizi regolati dalla Munitions List degli Stati Uniti (USML) verso la Russia e la Crimea.


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