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venerdì 4 aprile 2014

L'Afghanistan al voto tra disincanto e talebani

foto di Anja Niedringhaus 
Si voterà sabato 5 aprile per l'elezione del presidente: il successore di Hamid Karzai, in carica dal 2001. Sono molte le contraddizioni di un paese che cresce ma non abbastanza e che deve fare i conti con la debolezza del proprio sistema sociale (diritti civili, parità di sesso, corruzione, eccetera), con le mani internazionali che ancora si allungano sul proprio territorio, e con la presenza ancora attiva e pericolosa dei talebani.

Ne ho scritto per il Giornale dell'Umbria.

Note: 1) rileggendo il pezzo ormai pubblicato mi sono accorto che è "pieno" di refusi di battitura; chiedo venia e chiedo di valutare le argomentazioni e i contenuti piuttosto che la forma. L'errore è legato a una cosa che ho già capito e che mi appresto a risolvere. Pardon! 2) nel pezzo, scritto stamattina presto, non c'è nessun riferimento all'agguato in cui è rimasta vittima la fotoreporter di Associated Press (premio Pulitzer nel 2005), Anja Niedringhaus; non se n'è fatta menzione volutamente, perché al momento della stesura le notizie non erano certe.

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