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lunedì 14 aprile 2014

10 menzogne raccontate dalla Russia sulla crisi ucraina

Mentre la situazione è ancora tutta in evoluzione - il vice segretario generale Onu per gli affari politici, Oscar Fernandez Taranco ha definito la situazione «più esplosiva che mai» - proseguono le azioni di propaganda di Mosca. Ci sono dieci argomenti principali, con cui la Russia sta spingendo le proteste verso un'incontrollabile deriva.

Li ho raccolti su Formiche.

1. Non ci sono agenti russi in Ucraina.

2. La Russia parla di attivismo di base, simile a quello del Maidan.

3. I separatisti godono del sostegno popolare.

4. Il rischio della guerra civile.

5 . La formazione della Repubblica Popolare di Donetsk.

6. La ritirata della truppe al confine.

7. Il pericolo per i gruppi russofoni nelle aree orientali.

8. Torna di nuovo la narrativa sul nazionalismo che muove il nuovo governo.

9. Le minoranze etniche, sono perseguitate dal governo fascista.

10. La Russia non sta usando il commercio (energetico) come ricatto.

Nel frattempo, proprio durante la stesura di questo pezzo, arriva un’ulteriore conferma del piano di sabotaggi e propaganda di Mosca. Il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov, avrebbe raccontato che l’ufficio comunicazione del governo, sta ricevendo migliaia di lettere – indirizzate personalmente a Putin – in cui si richiede un intervento russo diretto per risolvere la crisi nella aree orientali dell’Ucraina.

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