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mercoledì 19 marzo 2014

Tre cose successe contemporaneamente in Siria in queste giornate

Ieri un raid aereo israeliano ha colpito un centro di comando, una base dell'artiglieria e un campo di addestramento, dell'esercito siriano nella zona della cittadina di Quneytra - confine siro-israeliano, alture del Golan. Il blitz, che ha provocato la morte di un soldato e il ferimento di altri sette, è stata la risposta a una attentato compiuto nella zona in cui erano rimasti feriti tre militari di frontiera d'Israele - la bomba sarebbe stata sistemata nella recinzione di frontiera (girano da tempo video dell'esercito israeliano che riprendono uomini intenti a preparare questo genere di ordigni).

Sempre da ieri, si registrano movimenti - e combattimenti - nella zona intorno a Daraa. L'intensa attività sarebbe probabilmente legata all'azione dei gruppi del Fronte Meridionale, quello che dovrebbero essere sostenuti anche da Arabia Saudita (e forse Pakistan, a questo punto), attraverso la fornitura di armamenti con il tacito assenso degli Stati Uniti. Nella zona in più (e qui la questione si ampia e si potrebbe ricollegare all'intensificarsi delle operazioni militari israeliane al confine) come già si era detto, la creazione di una linea di battaglia nelle aree meridionali, dovrebbe garantire un cuscinetto al territorio israeliano, spostando l'attenzione dell'esercito siriano - e delle milizie collegate - dalle più sensibili (c'è di mezzo anche il Libano e Hezbollah) aree del Golan.

Oggi, è arrivata invece la notizia della sospensione delle relazioni diplomatiche tra Siria e Stati Uniti: con un ordine esecutivo del Dipartimento di Stato si è intimata la chiusura dell'ambasciata di Washington e dei consolati onorari di Troy in Michigan, e Houston in Texas. Sulla decisione, è inutile dirlo, hanno sicuramente pesato i difficili passaggi diplomatici dietro alle vicende ucraine e la controversa posizione russa su Assad: d'altronde, le ripercussione della crisi in Crimea saranno indubbiamente forti anche sui dialoghi di pace in Siria (anche di questo si era già parlato).


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