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venerdì 28 marzo 2014

Obama mette dei cuori nei propri cannoni

C-22 Osprey 
La notizie è passata un po' sottotraccia, ma l'Amministrazione Obama ha deciso di incentivare il suo aiuto militre alle forze armate dell'Uganda nella lotta contro l'Esercito di resistenza del Signore (LRA) - il gruppo armato sanguinario di matrice cristiana, responsabile di uccisioni e violenze su migliaia di persone, guidato da Joseph Kony (condannato per crimini contro l'umanità e ricercato internazionale, che si pensa si possa trovare imbucato da qualche parte tra la Repubblica Centrafricana e l'RDC).

Obama invierà dei convertiplano C-22 Opsrey (secondo il Washington Post dovrebbero essere 4), e circa 150 operativi dell'Air Force Special Operations: sarebbe un sostegno necessario sia per ottenere un importante appoggio aereo, sia per aumentare la pressione contro i restanti combattenti dell'LRA nell'area. Nelle regole d'ingaggio, infatti, ci sarebbe la possibilità di compiere mirate azioni militari - sempre e comunque in appoggio alle forze locali - anche sconfinando nei vicini territori di RCA, Sud Sudan e DRC.

Quasi contemporaneamente, il governo americano sta cercando di fornire allo Yemen un supporto aereo adeguato per combattere attivamente i militanti islamici dell'Aqap (Al-Qaeda nella Penisola Arabica), una delle affiliazioni qaediste più attive del mondo. Finora si era proceduto con il controverso utilizzo di droni (a quanto sembra fin qui, il Drone program che attualmente avrebbe la base d'appoggio in Gibuti, non verrà comunque sospeso, anche se si era parlato del possibile effetto boomerang, e cioè della responsabilità nell'avvicinare la popolazione ad al-Qaeda), che nella zona aveva fatto registrare proprio negli ultimi tempi alti livelli di utilizzazione. A dicembre due attacchi (l'11 e il 12), di cui uno sbagliato contro un corteo nuziale; e successivamente un altro il 14 (terzo attacco in una settimana), che ha ucciso due persone nella zona di al-Qatn (Governatorato di Hadramawt, al sud), e il 27 (altri due morti in un pick up); tutti terroristi a quanto pare. In gennaio, poi, altri due l'8 e cinque il 23, ma un missile il 6 avrebbe mancato l'obiettivo e ferito due persone nelle vicinanze e il 15 un altro avrebbe ucciso un contadino. Il 3 marzo erano state uccise quattro persone in due attacchi distinti, nella zona di Abyan - estremo sud del Paese, vicino al mare, dove le forze islamiste controllano diverse porzioni di territorio. Due giorni dopo, nella provincia di Shabwa altri due terroristi uccisi e il 10 altri due nella provincia centrale di Marib (si trattava di Ebad Mobarak Al Shabwani e Ja'afar Mohammad Jaber Al Shabwani, sulla lista dei leader più ricercati), con un drone che ha dovuto sparare tre missili prima di centrare l'auto su cui viaggiavano. L'ultimo attacco in ordine cronologico, è quello che ha portato alla morte di Ali Hasan Hadhban scorta del capo di al-Qaeda locale Moajab bin Aziz, morto anche lui: era il 12 marzo, l'operazione è avvenuta nella zona di Jebel Jame, a nord, quasi al confine con l'Arabia Saudita.

AT-802
Attualmente il Comando Centrale (CENTCOM), sta studiando soluzioni diverse, e avrebbe stabilito alcuni requisiti di base per gli aerei da impegnare: essenzialmente le direttive sarebbero abbastanza precise - turbomotore monoelica ad ala bassa, con capacità operative a pieno carico (armato) di sette ore, rapido, preciso, doppi comandi, in grado di effettuare anche attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR). Praticamente, come già altre volte era successo, si parla già pensando alla soluzione  (per esempio sempre in Yemen, quando si pensava a cercare un velivolo per l'ISR, con in mente Seeker Seabird): in questo caso si tratterebbe degli AT-802U, adattamento bellico dell'Air Tractor di velivoli utilizzati per l'irrigazione. Aerei del genere sono stati utilizzati già nel 2002 per la lotta al narcotraffico in Sudamerica (simili a quelli usati per combattere le Farc) e anche gli Emirati Arabi e la Giordania li utilizzano con le stesse modalità.

Le consegne dovrebbero partire da metà 2015, a guidare gli aerei dovrebbero essere chiamati inizialmente i membri dell'AFSOC (Air Force Special Operation Command), che ha anche un'unità - il 6 ° Special Operations Squadron - in grado dare formazione e consulenza all'Aviazione yemenita.

Una considerazione a latere sulle due notizie: Obama a quanto pare starebbe armando le sue truppe in giro per il mondo, fornendo supporto umano: sotto questa luce potrebbe essere lette infatti, la decisione di mettere altri 150 soldati delle forze speciali contro Kony in Africa e di riportare umanità all'interno degli attacchi aerei contro i qaedisti nello Yemen (magari eliminando piano piano il controverso, e sempre fin qui sostenuto, uso dei droni Predator e Reaper).

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