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venerdì 14 marzo 2014

Lasciamo perdere le pulsioni Piazzale Loreto

Alessandra Mussolini come la gran parte di noi ormai sa, è vittima in questi giorni di una vicenda tutta personale, con il marito in mezzo - come utilizzatore, a quanto pare fin qui - al giro di prostituzione minorile dei Parioli, che sta riempendo le pagine dei giornali.

La questione ha avuto la ovvia Eco mediatica, come succede sempre in casi del genere, sicuramente aumentata dal fatto che Mussolini è un personaggio pubblico, che non ha mai lesinato sulla sua presenza in giornali e Tv, così come dall'altro fatto, e cioè il coinvolgimento di uomini potenti - insieme al sig.Floriani (marito di Mussolini), nell'inchiesta c'è anche il nome del figlio di un parlamentare del centrodestra, alcuni funzionari della Fao, un manager della Ernst & Young e il vicecapo del Dipartimento informatica di Bankitalia, Andrea Cividini.

Quasi tutti hanno detto di non essere a conoscenza del fatto che le due ragazze non fossero diciannovenni, come dichiarato nel sito di Bakekaincontri, ma quindicenni - salvo poi, che a quanto pare, qualcuno dei clienti si sia rifiutato di consumare i rapporti, proprio perché si era accorto dell'eccessiva giovane età delle due. (Più o meno, quegli altri, dicono di aver avuto rapporti con minorenni "a loro insaputa", come un copione che ripete le stesse battute). Ma tralasciamo certi aspetti, ché altrove sono meglio trattati e approfonditi. 

Qui si vuole soltanto parlare dell'ovvio, che è ovviamente accaduto. Perché infatti, il mondo non ha risparmiato battutacce e sarcasmi. E siccome il Mondo e la Rete si sovrappongono sempre, le stesse considerazioni fatte al bar, in fila alle poste, nella sala d'attesa del dottore o tra le scrivanie dei colleghi, si sono spostate sui social network. Tra queste riconoscibili battutacce e sarcasmi di cui si diceva, c'erano anche e comunque, molte immagini di solidarietà, per quella persona, quella donna, la cui vita è stata colpita da una vicenda che non si sbaglia a definire tragica.

In mezzo, poi, l'ironia passava certi limiti (che qualcuno deve aver fissato, senza avvisare gli altri, ma va beh): e dunque le battute diventavano insulti, accanimento, cinismo.

Ora il ragionamento che fa il paio a chi ha definito certe espressioni "aberranti" e/o "deplorevoli", vedrebbe tirare in ballo il linguaggio politico con cui Mussolini ha difeso le proprie posizioni a favore della famiglia tradizionale, contro i gay (o meglio i "froci", come lei stessa definì Luxuria nel 2006), contro i pedofili che andavano sottoposti a castrazione chimica, a favore di Berlusconi che faceva certe cene ("è un uomo, e per fortuna gli piacciono le donne", disse, riprendendo per altro l'argomento di due righe sopra, i froci), lo stesso linguaggio usato spesso per attaccare, politicamente e non solo (quella volta da Vespa, contro la Belillo, resta nell'iconografia del trash televisivo), i suoi avversari; ma non sarà così.

Lasciamo perdere: lasciamo stare i Piazzale Loreto, o le opere della Misericordia di ogni genere. O per lo meno, smettiamo di commentarli, di commentarci, di analizzarci. 

E lasciamo che il Mondo e la Rete vadano come vogliono; e lasciamo che ognuno decida come vederla, senza necessità di sentirsi in difetto (o in eccesso), di identificarsi: liberiamoci dal tifo e dalla sociologia spicciola.


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