Nuova policy

Policy del blog, da qui a un tempo x

martedì 14 gennaio 2014

Smettere di contare i morti

Per farsi un'idea più chiara - ammesso che tutto il resto non basti già - delle dimensioni del conflitto in Siria, ci sarebbe da leggere il comunicato del 7 gennaio con cui l'OHCHR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, l’ufficio dell’ONU che si occupa di diritti umani in tutto il mondo) ha fatto sapere che non si aggiornerà più la lista dei decessi.

L'Onu non conterà più il numero dei morti in Siria. 

È tremendo, lo so. Ma Rupert Colville, portavoce dell’OHCHR, ha spiegato che il problema riguarda soprattutto le difficoltà - enormi - riscontrate dalle varie organizzazioni indipendenti nell'accedere al territorio siriano, a cui si aggiunge la sempre più frequente impossibilità di verificare la bontà delle fonti informative.

Resta in piedi il conteggio dell'Osservatorio siriano dei diritti umani - che l'Onu però non terrà in considerazione come fonte, perché troppo vicino ai ribelli e dunque a rischio attendibilità. Secondo l'ultima stima dell'organizzazione con sede a Londra, si parla di 130 mila morti. 


Nessun commento:

Posta un commento

Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie