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giovedì 16 gennaio 2014

"Mantenevamo rapporti di amicizia con un Paese straniero"

Il Chief of staff dell'US Air Force, il generale Mark A. Welsh III, ha raccontato a The Avionist che nel marzo scorso un drone MQ-1 americano, in volo nello spazio aereo internazionale fuori l'Iran, stava per essere intercettato da un F-4 Phnatom iraniano.

Il Phantom si era avvicinato fino a 16 miglia, in assetto da combattimento, evidentemente con l'intenzione di abbattere l'Uav. Ma il volo del drone era accompagnato - High Value Air Asset Escort - da un F-22 Raptor: il veivolo stealth americano prima si sarebbe posizionato sotto l'F-4 iraniano senza essere visto, avrebbe controllato gli armamenti, per poi dopo sbucargli sul lato sinistro. A quel punto avrebbe aperto la comunicazione aerea dicendo al caccia di Teheran: «you really ought to go home!».

(Chissà se ha anche scattato una foto con la sua Polaroid)



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