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mercoledì 22 gennaio 2014

La domanda più stupida che puoi farti sulle intercettazioni a Riina

È stata depositata a Palermo parte delle intercettazioni ambientali alle conversazioni avvenute durante "l'ora d'aria" tra il boss mafioso Totò Riina e il suo omologo della Sacra Corona Unita, Alberto Lorusso. I video, gli audio più che altro, pubblicati da Repubblica sono inquietanti - con quel «deve fare la fine del tonno» rivolto al pm Di Matteo che richiama scenari tristemente storici, che la nostra coscienza mai dimenticherà.

Non è certo da quelle immagini che si riscopre la presenza della criminalità organizzata all'interno del nostro tessuto sociale, ma rivedere in "azione" quei volti è sempre triste e preoccupante. Anche perché la notizia sta girando e renderà ancora più difficile l'ingrato compito della (stra)gran parte di bravi italiani, di affrancarsi dalle mostruose realtà mafiose - tanto per capirci, leggere quello che scrivevano già la scorsa settimana (e le intercettazioni ancora non erano state trasmesse) Independent, Telegraph e l'inviato della BBC Alan Johnson.

Ora con tutte le premesse del caso - essenzialmente legate al fatto che quella che si sta per fare è più o meno una chiacchiera da bar, alla mia completa ignoranza sulla gestione dei trattamenti penitenziari e discipline collegate, nonché alla piena consapevolezza che di certo il fenomeno è talmente complesso e articolato da rendersi quasi irrisolvibile - la domanda che è corsa sulle bocche di quasi tutti gli italiani che hanno visto quei video, è una e una sola. Si tratta di un discorso di buon senso, spinto dal ragionamento schietto del "conto della serva", dal più pratico dei pragmatismi: ma perché due boss potenti e pericolosi, hanno la possibilità di confrontarsi, incontrarsi, chiacchierare liberamente (anche se per un'ora al giorno), durante la propria reclusione? A cui, se vogliamo, si aggiungono a corollario: non sarebbe più logico che elementi del genere scontassero le proprie pene in situazioni di isolamento? O almeno, non sarebbe il caso di tenerli separati?

Chiaramente, detto per dire.


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