Nuova policy

Policy del blog, da qui a un tempo x

mercoledì 22 gennaio 2014

Chinaleaks

Grande scoop del Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (Icij), pubblicato poi da Guardian, BBC, El PaisSüddeutsche ZeitungAsahi Shimbun e l'Espresso: si parla di Cina e di 20mila titolari di società nei paradisi fiscali off-shore, tra questi diversi leader cinesi (e figli), magnati, dirigenti di grandi società. Secondo le stime, dal 2000 sarebbero usciti dalla Repubblica Popolare qualcosa come mille miliardi di dollari, ma potrebbero arrivare a quattro mila. Tra i nomi quelli dei figli dell'ex premier Wen Jiabao (se n'era già occupato giorni fa il New York Times) e quelli del cognato del presidente Xi Jinping, come pure quello di Fu Liang, figlio di Peng Zhen, uno degli Otto immortali delle rivoluzione comunista - in mezzo ci sono finiti anche Huang Guangyu, già uomo più ricco della Cina, fondatore della catena di negozi per elettrodomestici Gome (in galere per insider trading dal 2010) e Ma Huateng, cofondatore del colosso internet Tencent.

La propaganda del governo ha dato disposizioni agli organi di stampa locale di non citare i nomi finiti al centro dell'inchiesta, mentre il sito del Guardian è stato oscurato.

Tutto mentre oggi inizia il processo all'attivista anticorruzione Xu Zhiyong, che ha rifiutato di difendersi da solo e ha accusato la corte di iniquità.


Nessun commento:

Posta un commento

Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie