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sabato 21 dicembre 2013

Paul Krugman "alla Warren"

Nell'ultimo editoriale - uscito sul New York Times di qualche giorno fa - Paul Krugman ha parlato della disuguaglianza: cruccio, ultimamente, di Obama - diventato ancor più cruccio dopo la vittoria di de Blasio e la potenza elettorale di Warren.

Scrive Krugman che il problema è stato politico: negli ultimi anni c'è stato «un notevole consenso bipartisan a Washington a favore della deregolamentazione finanziaria». Si è scelto - sottolinea Krugman - di «allontanare la priorità della creazione di posti di lavoro, e ci si è focalizzati sulla minaccia dei deficit di bilancio». Circostanze che da un lato hanno prodotto monti d'interessi per un'élite economica in continuo rafforzamento, dall'altro portato all'ossessione sulla presunta necessità al taglio dei piani di Social Security e Medicare.

Ma cosa farà in concreto Obama per sostenere la sua recente affermazione: «La disuguaglianza è la sfida del futuro». Warren, intanto, ha cominciato incantando gli elettori con un discorso molto apprezzato, proprio sulla necessità di espandere la Social Security.

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