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giovedì 19 dicembre 2013

L'Uruguay è il Paese dell'anno

Non era mai successo prima, ma da quest'anno l'Economist ha deciso di scegliere "il paese dell'anno". In un editoriale ha spiegato la scelta che ha portato alla decisione - e alle relative esclusioni. Non c'è un metodo di valutazione direttamente correlata alla crescita economica, o alla crescente emancipazione del popolo, o al benessere generale percepito o al buon funzionamento dei governi. Si tratta di valutazioni, per certi versi più soggettivi.

Ha "vinto" l'Uruguay. La motivazione che ha portato a scegliere il Paese sudamericano è legata alla recente decisione di legalizzare la marijuana - su cui l'Economist è risaputo, ha da sempre posizioni a favore. Si legge, infatti, «Se altri paesi seguissero questo esempio, e se una serie di altre sostanze venissero incluse nella lista, il danno che provocano nel mondo sarebbero drasticamente ridotto e le autorità potrebbero concentrare i loro sforzi su crimini ben più gravi».

Ma sulla decisione ha avuto un peso anche la figura del presidente Jose Mujica (detto "Pepe"), che secondo il settimanale: «Con una franchezza insolita per un politico, ha parlato della nuova legge come di un esperimento. Vive in una casa molto umile, va al lavoro con un Maggiolino e vola in classe economica. Modesto ma coraggioso, liberale e amante del divertimento: l’Uruguay è il nostro paese l’anno. ¡Felicitaciones!».

(E noi l'abbiamo pure pescato sul girone per i prossimi Mondiali!).

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