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venerdì 20 dicembre 2013

Lampedusa (il video) all over the world

Il video diffuso dal TG2 sul trattamento dei migranti (e girato da uno di loro) al centro di soccorso e prima accoglienza di Lampedusa, è circolato molto e ha suscitato l'indignazione di molti - i responsabili del centro, si sono dimessi dall'incarico. Sul video, che tutti più o meno hanno visto già - e che riprende alcuni detenuti, nudi, al freddo, in mezzo al cortile, in attesa di ricevere un trattamento anti-scabbia - non vale la pena tornare: valgono, però, le parole del sindaco Giusi Nicolini: «Tutta Italia si deve vergognare».

Ma gli altri, in giro per il mondo, come hanno ripreso la notizia? Prendendo spunto dall'ottimo lavoro di Anna Ditta su TPI, è interessante capire come alcuni dei giornali internazionali, ne hanno parlato.

Il canadese National Post riporta proprio le parole di Nicolini, secondo la quale la scena richiama ciò che accadeva nei campi di concentramento nazisti. Il quotidiano ricorda anche la perfetta tempistica della messa in onda: il video è stato trasmesso alla vigilia della Giornata mondiale del migrante. Ma il National Post, rincara anche sul fatto che già alcuni gruppi di attivisti per i diritti umani erano comunque orientati a denunciare l'Italia per le condizioni nei centri di detenzione.

Il quotidiano austriaco Die Presse riporta invece la testimonianza di uno dei profughi di Lampedusa che ha dichiarato: «Qui siamo trattati come animali», ma anche le parole di uno dei responsabili del centro, Cono Galipò, che si è difeso affermando che nel campo erano solo stati seguiti "i protocolli obbligatori per la salute degli immigrati".

Duro il settimanale francese Le Point che titola: «L'accoglienza dei migranti a Lampedusa ha scioccato l'Italia e l'Europa» - parole che si riferiscono a quelle del commissario europeo per gli Affari interni, Cecilia Malmström, che ha parlato delle immagini come «spaventose e inaccettabili» e ha richiamato la possibilità di mettere in atto sanzioni contro l'Italia.

Il tedesco Die Welt non parla direttamente dell'Italia, ma inquadra la questione all'interno dell'Ue: «Dopo la tragedia di Lampedusa che ha provocato la morte di più di 360 profughi i primi di ottobre, la politica di immigrazione dell'Unione europea è sempre più criticata perché si concentra principalmente sulla preclusione», e ricorda che «un gruppo di esperti dell'Unione europea aveva proposto, tra le altre cose, maggiore presenza dell'agenzia Frontex presso le frontiere dell'Ue, ma anche più aiuto per i Paesi membri interessati».

La vicenda è arrivata fino in America, con il Wall Street Journal, scrive che «le immagini fanno sorgere dei dubbi sul modo in cui l'Italia stia gestendo il pesante afflusso di migranti africani e siriani che arrivano sull'isola di Lampedusa dalla Libia». Dai dati Frontex richiamati, quest'anno i migranti privi di documenti arrivati dal nord Africa sarebbero 37mila - il triplo rispetto all'anno scorso - a cui si aggiungono quelli della guerra in Siria, che ha spinto oltre 10mila rifugiati a cercare salvezza in Italia. Per questo, scrive il WSJ, «le strutture di accoglienza della piccola isola sono spesso state sfruttate ben oltre la loro capacità».



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