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martedì 19 novembre 2013

Obama: un altro sito, un altro problema

Ieri sera Obama è intervenuto in una conference-call a una riunione del suo gruppo di volontari, Organizing for Action - l'erede del vittorioso Organizing for America. Lo scopo della chiamata è stato quello di spiegare ai tanti suoi volontari, quello che sta succedendo intorno all'Obamacare - la riforma sanitaria, simbolo della sua presidenza, che sta creando non pochi problemi ai cittadini, nella procedura di registrazione.

«Grazie a questa legge milioni di americani, per la prima volta in vita loro, non vivranno con l'incubo di essere costretti a vendere la casa, o di finire falliti, in caso di malattia», ha detto Obama, provando poi a smorzare un po' delle polemiche dei media e chiedendo ai volontari di dare il proprio aiuto a quelli che hanno difficoltà ad iscriversi.
Ha poi concluso dicendo: «Malgrado sia stato già rieletto, ho ancora davanti a me un'altra campagna elettorale: cioè essere sicuro di raggiungere l'obiettivo che questa riforma sanitaria funzioni. E sarete voi a fare la differenza, perché ho bisogno del vostro aiuto, della vostra energia, della vostra fede per vincere questa battaglia. Sappiate che è una riforma fatta per durare, capace di cambiare la vita di molte generazioni di americani. Sarà una corsa lunga. Non siamo ancora vicini al traguardo, ma dobbiamo continuare a correre forte. E siete voi - conclude il presidente - a darmi la forza di continuare».

I principali problemi dell'Affordable Care Act di Obama, stanno proprio nella registrazione: il sito non lavora bene e per questo molti sarebbero finiti nei guai, avendo visto le polizze precedenti cancellate perché fuori dagli standard federali introdotti dalla riforma, prima di poter entrare nel nuovo sistema - proprio su questo, nel fine settimana scorso c'è stata una correzione con una modifica alla legge, che permetterebbe alle assicurazioni di mantenere persone su più piani tariffari, votata al Congresso dopo che una quarantina di democratici avevano appoggiato un "emendamento" sul tema, dei repubblicani.

Con la telefonata alla Organizing for America - rimbalzata in Twitter con l'hashtag #ofacall - Obama è tornato a comunicare direttamente con i propri supporters, in un momento in cui la sua popolarità sta toccando il mimino storico. Dai dati di Rasmussen, infatti, l'approval index è sceso a -20, rispetto al -3 di un anno fa, e la percentuale a 44%, contro il 54% del novembre 2012. 

#ofacall è stata comunque molto criticata, perché Obama avrebbe parlato di "100 milioni di persone iscritte" ad Obamacare, mentre i dati ufficiali parlano di poco più di cento mila - e nonostante le sollecitazioni successive, non ci sarebbe stata nessuna correzione a quello che sembrerebbe essere un refuso, talmente è diverso l'ordine di grandezza. 

Oltre il danno la beffa, però: perché durante la conference-call il sito di Organizing for Action non avrebbe funzionato a dovere, non permettendo a molti degli iscritti l'ascolto del presidente.




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