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venerdì 8 novembre 2013

Il ritorno dell'autorevolezza

Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi di un paio di giorni fa,  in cui ha paragonato lo stato dei suoi figli a quello dei figli degli ebrei perseguitati da Hitler, hanno fatto il giro del mondo. C'era da aspettarselo.

Il settimanale statunitense Jewish Press ha scritto: «Sai che un politico ha perso ogni pudore quando utilizza il ricordo dell'Olocausto per descrivere i suoi problemi legali o di business. Ma quando quella allusione è fatta dall'ex primo ministro italiano Silvio "bunga bunga" Berlusconi - la figura più vicina che l'Italia abbia avuto all'imperatore Caligola - attira una particolare attenzione».

L'agenzia di stampa internazionale Jewish Telegraphic Agency ha riportato un estratto della lettera privata inviata a Berlusconi da Abraham Foxman, direttore nazionale della Lega Antidiffamazione e sopravvissuto all'Olocausto, in cui Foxman scrive: «È doloroso per me scoprire che i suoi figli non abbiano mai veramente imparato la lezione del genocidio nazista del popolo ebraico, dunque vi esorto, in amicizia e di profondo rispetto, a cominciare ad insegnarla loro».

Sempre per quella storia dell'autorevolezza, semmai ci fosse bisogno di ricordarcela.



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