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mercoledì 30 ottobre 2013

Vecchie (e sane?) abitudini

In una missione condotta dal Joint Special Operations Command sono stati colpiti due senior membri di al-Shabab, nella zona somala del Middle Juba.

Dalle testimonianza raccolte da Al Jazeera l'attacco sarebbe avvenuto tra le 13:30 e le 14:00 di lunedì. Un membro di al-Shabab - l'organizzazione terroristica responsabile dell'attentato di settembre al mall di Nairobi in cui persero la vita almeno 67 persone - che ha dato il nome di Abu Mohammed, ha raccontato che nell'azione sarebbe rimasto ucciso uno dei massimi esperti di esplosivo dell'organizzazione, noto come "Anta". Il suo nome sarebbe Ibrahim Ali (confermato anche dal Dipartimento della Difesa americano), espertissimo nella fabbricazione di ordigni artigianali e giubbotti esplosivi.

Obama torna alle vecchie abitudini: l'attacco, infatti, sarebbe stato condotto con i droni - circostanza non del tutto verificata a dire il vero e non ufficializzata dal governo statunitense. Il nuovo attacco aereo mirato - metodo che ha segnato l'azione antiterrorista di Obama, non senza controversie -  in Somalia, seguirebbe il mezzo flop dell'azione dei Navy Seals che pochi giorni dopo l'attentato in Kenya del 21 settembre, avrebbero fatto un blitz in una città costiera somala per uccidere, o catturare, un altro membro di al-Shabab, Abdulkadir Mohamed Abdulkadir noto come "Ikrima". In quell'occasione le forze speciali non riuscirono nell'obiettivo a causa della resistenza dei combattenti di al-Shabab.


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