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giovedì 17 ottobre 2013

Risoluzione

Nota introduttiva: Ok, dunque l'idea è questa: semplice, lineare, diretta. Scrivere a sera tarda, un pensierino, un resoconto di poche battute sulla giornata che si sta chiudendo. Come quelle cose che si fanno prima di andare a letto - magari proprio dal letto. Tipo un'analisi - anche di coscienza - un appunto, un ricordo, un segno. Lo chiamerò daily, senza un briciolo di fantasia: così come sulla stessa linea, vorrei fare un weekly e un monthly. Ma chissà: non sono famoso per la costanza, quindi prendiamo quel che viene. Tutto questo è necessario? No, forse; anzi, di sicuro. Ma poco importa. Comincio da oggi.

Si era anche detto che la salma di Priebke, non si trovasse più  all'aeroporto di Pratica di Mare. Invece ancora è là, anche se non si sa che fine farà. L'abbiamo proposta alla Germania, che ci ha risposto "picche": le pratiche mortuarie si risolvono dove avviene il decesso, dicono, grossomodo - senza aggiungere che quella pratica scotta, crea problemi e di problemi è sempre meglio non averne. Un susseguirsi di confusioni, dal Prefetto a Marino - che da Sindaco di Roma non ha voluto il corpo in casa - ancora una volta per seguire un consenso, followers dell'umore di un popolo che ormai si muove a velocità troppo elevata, irraggiungibile quanto ingovernabile.

Un potere fondamentale della democrazia, è l'autosospensione, il mettersi in discussione, il che la distingue dal potere assoluto. Riprendo così, in parte, un ragionamento dal blog Taisign: una democrazia è in grado di essere "Altro da sé", essere rispettosi anche dell'orrore. Autosospendersi significava cercare una fine per quel corpo - al di là del suo perché storico - senza stare ad ascoltare noi, la nostra indignazione, senza inseguirci. Noi essere umani, seppelliamo i morti - degna sepoltura, diciamo. Anche per gli indegni - che sia qui, o là, poco importa. Non una gran figura, quella che abbiamo fatto. (Detto con tutto l'odio per Priebke e per quel che ha rappresentato, sia chiaro).

E verrebbe da confrontarci: oggi, giorno in cui gli Stati Uniti - una grande e forte, forse troppo, democrazia - risolvono un problema che fino a poche ore fa sembrava insormontabile. Un problema di posizioni, di visioni, di pensieri, di ideologie. Ma sarebbe ingiusto dirci che noi non siamo in grado di celebrare nemmeno un funerale in Santa pace - se pace sarà, solo Dio vorrà. Sarebbe ingiusto anche perché anche là c'è poco da festeggiare. Cose penserà il mondo, se anche lo stato più importante, il rappresentante del pianeta, ha vacillato fino all'ultimo momento, in mano a capricci politici?

E poi c'è il Vangelo di oggi, quanto mai attinente alla Legge di stabilità (e a tutto il resto) "Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!" (Vangelo di Luca 11, 42-46)

(Domani lo scrivo meno lungo, eh!)



Nota: in una precedente versione di questo post, era stato indicato che la salma di Priebke era stata spostata dall'aeroporto militare di Pratica di Mare. Non è così, a questo momento è ancora là, sebbene siano in corso le trattative per la risoluzione e si sta pensando ad un possibili trasferimento in Germania. Erano girate voci, riportate da diverse altre fonti d'informazione ieri sera, oggi smentite ufficialmente. 





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