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lunedì 28 ottobre 2013

Mille cose

Con questo che sto scrivendo, arriverò a quota 1000 post. Mille cose scritte in questo blog; cose buone e meno buone, cose a volte stupide, superflue, ridondanti, perfettamente inutili, cose che magari si sentivano già, si erano già dette, cose che più o meno mi rappresentano tutte comunque. Cose scritte in un certo modo, una volta e con un fine astigmatico, cose scritte in un altro modo, adesso e con un altro fine - simile al primo, ma focalizzato, con lenti migliori e risoluzione più tecnologica.

Se si potesse esaminare - non vi chiedo di farlo, non sono un pazzo - tutto quello che ho scritto, si potrebbe vedere uno spaccato di me in questi tre e passa anni. Indubbiamente, sembra banale dirlo, dato che questo è il mio blog. Ma mi piace sottolinearlo, perché tutto quello che c'è qui è andato quasi senza filtri - il pudore mi ha salvato, la dignità un po' protetto.

Un flusso di cose che direttamente o indirettamente - magari raccontandone delle altre - hanno rappresentato le mie visioni e le loro evoluzioni, i miei pensieri, le mie riflessioni, le mie preoccupazioni, il mio essere e il mio divenire.

Prendo un esempio abbastanza importante: tra queste cose scritte ce ne sono molte che parlano di politica. Di politica di sinistra, o meglio di politica liberal, politica di una sinistra liberale che è l'unica in cui posso credere. Qui la sinistra da sempre è vista così: perché io la vedo così. Chiamiamolo riformismo, utilizzando una parola soltanto, che come tutte le parole trasformate in etichette diventano brutta in questo genere di impegno. Le stesse posizioni sono in questo momento impersonate da Matteo Renzi e, viva Dio, sono tornate al centro del dibattito e anche un po' di moda. Tuttavia il mio pensiero su Renzi non è sempre stato positivo: per molto tempo l'ho guardato con scetticismo. Non lo stesso genere di scetticismo che gli è stato dedicato da molte componenti - molte per dire tutte le altre - del Pd, ma uno scetticismo personale.

Rileggendo quello che scrivevo e quello che sto scrivendo, mi accorgo di come sono cambiate certe miei modi di vedere. E mi piace leggere che sono cambiati - il divenire - senza che cambiassi io con loro - l'essere. È un grande esercizio, che di sicuro non interesserà a voi, ma che a me forse risparmia - non per il contesto in sé, sia chiaro - ore perse e spese da un terapista.

Questo è un blog personale, è vero, che ha l'intento di essere l'hub di diverse altre cose che riguardano quello che sono e faccio. Spero che avrò la forza - la forza di ogni genere - per continuare a farlo per altri, tanti, anni.

Mille volte grazie a tutti voi che avete letto, state leggendo e spero leggerete quello che scrivo. Senza, non prendiamoci in giro, non avrei mai continuato.

Basta così: la deriva smielata è in corso. Provo a fermarmi prima che mi porti via l'onda.


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