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giovedì 12 settembre 2013

Quanto è costato l'intervento di Bernini

Ieri Paolo Bernini è intervenuto in Parlamento con un discorso alle 11:11 di mattina - neanche a farlo apposta. Il discorso richiamava scenari della retorica complottista, con riferimento finale all'attentato delle Torri Gemelle (era l'anniversario) definito un "inside job", cioè un "lavoro interno" - altro riferimento cardine delle varie Teorie del complotto.

Ne avevo parlato.

Stamattina Marco Bardazzi - digital editor della Stampa - ha sollevato un altro po' del mio interesse con un tweet collegato alla vicenda. Bardazzi si chiedeva (testualmente): "Quanto costa agli italiani il tempo consumato alla Camera dal #M5S per raccontare questi polpettoni di stupidaggini?".

Ecco, appunto, quanto costa?

La spesa annua della Camera dei Deputati per il 2013, è conteggiata in 1.114.219.354 di euro - a parole circa un miliardo e rotti d'euro.

Il numero di sedute medio è di circa 152 (media annua degli ultimi anni, ma qui si fa un discorso medio appunto, indicativo, di ordini di grandezza), con un costo di Euro 7.330.390 per ognuna.

Adesso, tralasciando lo scioccante dato della seduta del 3 aprile, durata soltanto cinque minuti - dalle 12:40 alle 12:45 - e considerando, con una valutazione per eccesso e mettendoci dentro anche le commissioni, che le sedute durino in media 8 ore (quelle di una normale giornata lavorativa) si può dire che la Camera costa circa 916.298 euro ogni ora.

Da cui si ottiene 15.271 euro al minuto.

Dal dato, per moltiplicazione, e considerando che l'intervento di Bernini è durato 6 minuti e 43 secondi, si ottiene che ci è costato circa 98.000 mila euro.

Questi numeri hanno un valore indicativo, è vero di sicuro: si tratta ovviamente di un conteggio che tiene conto dei costi della macchina-Camera e non soltanto dei singoli parlamentari eletti (la Camera ha grossi costi di mantenimento, anche perché gli stipendi dei dipendenti sono molto onerosi, se n'era parlato qui) e che il costo degli interventi non è quantificabile di fatto e ovviamente, lo sottolineo a scanso di equivoci, non è in rapporto diretto. È complessivo, come fa il pizzaiolo quando valuta il prezzo con cui vuole vendere la Margherita, tenendo conto dei costi non soltanto degli ingredienti, ma della gestione della struttura in toto.

Il fine di questo post è semplicemente di dare un ordine di grandezza: ecco, quell'ordine si aggira intorno ai cento mila euro, che mi sembrano parecchi per dire certe cose, "stupidaggini" come le ha chiamate Bardazzi - anche perché di utile, di pratico, hanno ben poco.

Tanto per dire, che visto che il Movimento 5 Stelle ha come obiettivo ultimo del proprio essere partitico, la riduzione dei costi della politica, se Bernini fosse stato zitto avremmo risparmiato cento mila euro: se non fosse stato eletto, anche di più.

Nota: i dati sono stati estrapolati da quelli resi disponibili dallo stesso sito della Camera (Bilancio della Camera e Statistiche parlamentari delle Camera dei Deputati). Come per ogni calcolo di questo genere, si prendono degli assunti. Nel caso, la durata media delle sedute, che è probabilmente sovrastimata - diciamo che ho voluto lavorare in sicurezza, senza eccessi e populismi, io -, e il numero annuo delle sedute stesse (visto che ancora il 2013 non è finito). 





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