Nuova policy

Policy del blog, da qui a un tempo x

mercoledì 11 settembre 2013

L'ideatore dell'idea

Ieri intervenendo all'Obihall per la Festa Democratica di Firenze, intervistato da Claudio Sardo, Bersani - irrealisticamente accolto dal coro "Un segretario c'è solo un segretario" - ha detto su Renzi:
Senza polemica, e molto amichevolmente, dico che chi si candida a segretario deve dire precisamente che partito ha in testa. Questo in Renzi ancora non l'ho ben capito. Per quello che ho sentito fin qui, la sua non è esattamente la mia idea di partito.
Attenzione, perché sembra una frase da niente, una di quelle che si dicono in questa fase di pre-campagna elettorale - per le primarie - ma a guardar bene dentro a questa dichiarazione, c'è tutto quel certo tipo di Pd.

Un mix di ipocrisia da buonismo di sinistra ("senza polemica e molto amichevolmente"), quella specie di populismo dell'essere compagni di viaggio dell'elettore ("chi si candida a segretario deve dire precisamente che partito ha in testa"), saperla-lunghismo da superiorità intellettuale ("questo in Renzi non l'ho ancora ben capito"), di autoreferenzialità ("per quello che ho sentito fin qua") e la solita confirmation bias ("la sua non è esattamente la mia").

Che alla fine a leggere certe cose, ti viene da pensare: e per fortuna che siamo diversi! 

Nota: E lo siamo da mo'! Tutto chiaramente detto pacatamente e senza far rumore, disegnando parabole quadricromiche nel panorama politico, soppesando esistenze, stimando la profondità del buio.

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie