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sabato 14 settembre 2013

Il Risto Kallaste di Arcore

Berlusconi, se dovesse decadere da Senatore, potrebbe candidarsi in Europa, nelle liste dell'Estonia. È una ricostruzione retroscenista - rocambolesca e divertente - fatta oggi da Ettore Colombo sul Messaggero e basata sul fatto che la legge Severino non avrebbe valore alcuno al di fuori dell'Italia, e in più sul fatto che i parlamentari europei godono di un'ampia e rigorosa immunità. Berlusconi, spiega Colombo, avrebbe possibili e concreti aiuti da conoscenze a Tallin - legati alla fittissima rete dei suoi interessi - per un'eventuale campagna elettorale.

Colombo sulla questione ci gioca un po', anche se trattandosi di Berlusconi tutto è possibile - vero.

Credo personalmente che sia complicato - e che magari esista qualche normativa comunitaria che recepisce quelle nazionali sul tema dell'incandidabilità. Resta comunque che al momento non lo so se andrà a finire come fece quella volta Giulietto Chiesa - che si candidò alle europee del 2009 in Lettonia, con il partito comunista Pctvl, senza poi alla fine essere eletto - o se tutto resterà fantapolitica (divertente, nel pezzo di Colombo).

Però a me è subito saltato in mente Risto Kallaste, il terzino estone che era famoso rimettere la palla in campo, dal laterale, con una capriola.
Appunto.




Update del 28 novembre: ieri c'è stata la votazione sulla decadenza da Senatore di Silvio Berlusconi. Non si è nemmeno dato il tempo al corpo di freddarsi, che già la questione della candidatura alle elezioni europee al di fuori dell'Italia, è tornata in voga. Sia Libero che il Fatto, hanno scritto a proposito: poi per fortuna ci ha pensato @mazzetta su Giornalettismo a tirare fuori la norma -  Direttiva del Consiglio Europeo 93/109/EC del 6 dicembre 1993 - che altrimenti la tiritera ce la portavamo avanti per giorni.



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