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mercoledì 25 settembre 2013

Henrying: l'esultanza di Henry diventa un meme

Come se Va Va Voom fosse solo roba di Nicki Minaj. E come se lemmatizzare nell'Urban Oxford English Dictionary fosse cosa da tutti - ma alla fine va a vedere di chi era l'idea nella pubblicità della Renault.

Come se quella statua fuori dell'Emirates fosse fatta così, in una posa casuale. Come se non avesse corso 60 metri per andare sotto la tribuna degli Yddo, a quel derby col Tottenham, dopo aver fatto il contropiede da solo - quasi dalla sua porta.

Come se il colpo "no look" me lo fossi inventato io, mentre giocavo ai giardini sotto casa. E come se quando ancora Conte giocava, quel "Sei un ragazzo interessante!" dopo un'altra esultanza - una delle poche in quel periodo triste alla Juve - l'avesse detto a un altro.

E poi, come se il copione della vita, avesse scritto che gli ultimi due gol di Highbury non li segnasse lui, quello che là dentro - e non è un campetto - di gol ne ha segnato più di chiunque altro.

Ma Titi è un personaggio eccezionale, oltre che un giocatore da sogno, da ricordi, da pelle d'oca e brividi sulla schiena. Istinto, corsa e classe, un piatto destro iconoclastico - prima era il colpo del passaggio, poi lui ci ha conquistato il mondo.

E i personaggi quando sono eccezionali, lo restano per sempre. Allora eccolo che al quattrocentesimo gol in carriera - capito? 400! - festeggia e l'esultanza diventa un meme.  Contro Toronto, con i suoi Red Bull di New York, dove il calcio è un passo dietro a parecchi altri sport - che tra l'altro io ce lo vedo Thierry al Madison, ché per certi versi, anche parecchi, mi ricorda Tracy MacGrady.

Ha segnato, s'è appoggiato alla porta, al palo, pensava, come se fosse stanco, interpretazione, primo attore.
Tutto Titi. Henrying, l'hanno chiamato.

Il New York Times, dice che quelli che hanno utilizzato l'esultanza come meme, sono "a lot of people with a lot of time on their hands and some knowledge of PhotoShop and Twitter", e un po' è vero. Ma che importa di loro, importa di Henry.

C'è un bell'articolo su Vice, scritto da Daniele Manusia, che racconta del meme e soprattutto racconta di Henry. Se vi piace il calcio è da leggere, se vi piace il resto, idem.

All'articolo di Manusia, manca solo una citazione - che è tutto Titi quanto la posa sul palo. Punizione: era contro il Wigan, saranno stati 25 metri dalla porta. L'arbitro puntiglioso voleva fargli spostare il pallone sul punto esatto: lui un po' polemico sposta stanco la palla, come a dire "tanto che cambia?". Batte, un gol da sogno: guarda l'arbitro e gli chiede "Is that enough?".


Le foto del meme:






(fonte NYT, Independent

E già c'è la nuova versione (tipo twerking)- Titi è eccezionale.

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