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lunedì 26 agosto 2013

Sono tra noi: evviva!

Francesca Barca, brava e attenta giornalista di Agorà Vox, ha scritto martedì 20 agosto un bell'articolo che racconta una vicenda di intolleranza religiosa.

Succedeva infatti, che il sabato precedente - il 17 agosto - a Mosca era stata interrotta, anche usando maniere non troppo soft, una manifestazione dei pastafariani russi: motivo ufficiale, la mancanza di autorizzazione.

logo del Pastafarianesimo
L'articolo è davvero ben fatto e racconta anche un po' di quello che è il Pastafarianesimo - religione parodistica il cui nome è un mont-valise tra "pasta" e "Rastafarianesimo", provocatoriamente scelto dal creatore Bobby Henderson, che ne fu ispiratore per protestare contro la decisione del Kansas State board of Education di insegnare il creazionismo ai corsi di scienze in alternativa alla teoria dell'evoluzione.

Quello che è successo in Russia, è soltanto un altro episodio che vede protagoniste le posizioni repressive, intolleranti verso le minoranze, spesso con metodi non troppo ortodossi, del governo. L'occasione della pastosa - nel senso di pasta, sì - manifestazione e della non proprio gioiosa reazione della polizia di Mosca, viene per esempio poco tempo la decisione della Duma di approvare una legge che punisce la promozione di "orientamenti sessuali non tradizionali" verso i minori di 18 anni, quasi come cuscinetto legislativo per giustificare - indirettamente - le continue vessazioni a cui gli omosessuali russi sono sottoposti.

L'intolleranza religiosa per molti aspetti è alla base di tutto: la realtà ultraortodossa - abbinata alle fiorenti formazioni di estrema destra - complica il difficile tema del rispetto dei diritti umani, di tutti.

La manifestazione dei seguaci del Flying Spaghetti Monster (o Prodigioso Spaghetto Volante, per gli italiani), vestiti da pirati secondo uno delle raccomandazioni del pastafarianesimo, con tanto di copricapo-scolapasta, è stata una sorta di pretesto - richiedere il riconoscimento della propria confessione dal governo - per puntare di nuovo i riflettori sulle profonde limitazioni di libertà in Russia.

Il pezzo di Barca in cui si racconta e denuncia quello che è successo sabato scorso a Mosca, ha registrato moltissime interazioni, tra cui diversi commenti che hanno portato alla luce un'intensa attività dei pastafariani anche qui in Italia: per gli interessati c'è sito e pagina Facebook ufficiali.

Argomenti - sia la manifestazione con le repressioni, che il culto stesso - da affrontare senza ritrosie, risatine e superficialità, perché in quegli otto "Io preferirei che tu evitassi" - precetti su cui la confessione del PSV si regge - c'è molto da riflettere. Anche per chi come me, è un credente e praticante - lo ricordo e lo sottolineo - di una di quelle religioni considerate canoniche, per diffusione e "anzianità".

Io ve li metto qui, poi vedete voi (testo originale, senza editing):

  1. Io preferirei davvero che tu evitassi di comportarti come un asino bigotto "più-santo-di te" quando descrivi la mia spaghettosa bontà. Se qualcuno non crede in Me, pace, nessun problema! Dico davvero, non sono mica così vanitoso. E poi non stiamo parlando di loro, quindi non cambiare argomento!
  2. Io preferirei davvero che tu evitassi di usare la Mia esistenza come motivo per opprimere, sottomettere, punire, sventrare, e/o, lo sai, essere meschino con gli altri. Io non richiedo sacrifici, e la purezza è adatta all'acqua potabile, non alle persone.
  3. Io preferirei davvero che tu evitassi di giudicare le persone per come appaiono, o per come si vestono, o per come camminano, o, comunque, di giocare sporco, va bene? Ah, e ficcati questo nella tua testa dura: donna = persona. Uomo = persona. Tizio noioso = Tizio noioso. Nessuno è meglio di un altro, a meno che non stiamo parlando di moda e, mi spiace, ma ho dato questo dono alle donne e a qualche uomo che capisce la differenza fra magenta e fucsia.
  4. Io preferirei davvero che tu evitassi di assumere comportamenti che offendano te stesso, o il tuo partner consenziente, maggiorenne e mentalmente maturo. Per chiunque avesse qualcosa da obiettare, penso che l’espressione corretta sia "Andate a farvi f******", a meno che tale espressione non sia ritenuta troppo offensiva. Nel qual caso possono spegnere la TV e andare a farsi una passeggiata, tanto per cambiare.
  5. Io preferirei davvero che tu evitassi di sfidare, a stomaco vuoto, le idee odiose, bigotte e misogine degli altri. Mangia, e solo dopo prenditela con gli s******.
  6. Io preferirei davvero che tu evitassi di erigere chiese/templi/moschee/santuari multimilionari in onore della mia spaghettosa bontà, perché tali soldi potrebbero essere meglio spesi per (fai la tua scelta): Sconfiggere la povertà; Curare le malattie; Vivere in pace, amare con passione, e ridurre il prezzo delle pay-Tv. Posso anche essere un essere onnisciente dai carboidrati complessi, ma apprezzo le cose semplici della vita. Dovrei saperlo, No? Io SONO il Creatore!
  7. Io preferirei davvero che tu evitassi di andare in giro raccontando alla gente che ti ho parlato. Non sei mica così importante. Finiscila! E poi ti ho detto di amare il tuo prossimo, mi capisci o no?
  8. Io preferirei davvero che tu evitassi di fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te se sei uno che apprezza, ehm, cose che fanno largo uso di pelle/lubrificanti/Las Vegas. Se anche l'altra persona le apprezza (purché si rispetti il quarto punto), allora dateci dentro, fatevi foto, e, per l'amor di Mike, indossate un preservativo! In tutta onestà, è un pezzo di gomma. Se non avessi voluto che fosse piacevole farlo, avrei aggiunto delle spine, o qualcos'altro.
Ramen!




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