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venerdì 16 agosto 2013

#LeBasi

Era la notte di Ferragosto, il 14. In tele sul secondo canale - per quelli che di calcio ad agosto non ve vogliono sapere, anche se più o meno lo spoiler alla partita l'aveva fatto il Papa: l'Italia contro l'Argentina - c'era, di nuovo, "Sapore di Mare".

Un'altra di quelle cose, che "chi non l'ha visto almeno un volta in vita sua ha un segreto da nascondere". Perché di Luca e Felicino (al secolo Jerry Calà e Christina De Sica) quasi si sanno le battute a memoria. Tanto il film di Carlo Vanzina, è stato paradigma di un società  italiana - quella anni Sessanta, anche se uscito negli Ottanta - alle prese con il provincialismo e il mondo che cambiava veloce. Ancora lì stiamo, in fondo.

E Sapore di Mare, con le sue pomiciate in spiaggia, e come le pomiciate in spiaggia, è stato pilastro fondativo di una cultura pop - non solo cinematografica - che caratterizza nel nostro paese il panino con la frittata in gita, quanto il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica. E ce n'è da vantarsi.

E allora, grazie a Mia Ceran (@miaceran), brava giornalista di La7, è partito con un gioco sulle nostre basi, questioni di fondamentali culturali, di formazione d'ogni genere, di quei mattoncini - per me Lego (remember?) - che fino a qui hanno composto quel che siamo. Ci si chiede quali sono #lebasi di ognuno: Filippo Sensi (@nomfup) è complice, enorme modello culturale attuale, tanto quanto Totò, come fosse la filologia di Valla per novelli internanuti: poeta, giornalista, scrittore, tutto in 140 caratteri - ma non solo. Da Parigi rimbalza e rigira la questione in un tweet:  "Sarebbe bello conoscere #lebasi di ognuno, i film o i dischi di formazione, bildungsroman, una selezione in un tweet".

E via, che ad aggiustare il tiro ci pensa Lorenzo (@lorenzojova) - quel Lorenzo, Jovanotti, che delle basi un pezzo è parte. E allora via, si tira a notte tarda.

Ancora, chi non c'era l'altra sera, è in tempo per pensarci, scriverle, ricordarle e condividerle: al volo, quasi d'impulso io ho buttato là un po' di cose l'altro ieri. Prima più ordinato:
mellon collin, smashing pumpkins il disco, Dorian Gray libro, forse l'allenatore nel pallone il film.
Poi il flusso di coscienza ha lasciato spazio a quello dei ricordi e delle emozioni ed è stato tutto un mix, incompiuto ed incompleto:
top gun, tarantino, tutto sordi, cary grant, trainsportting, green day, mayonaise smashing pumpkins, bastogne, aubrey beardsley, holly e benji, il cambio shimano, le rustiche San Carlo, van basten e gullit, jfk (film), brick lane la domenica, Jordan, guzzanti che fa Lorenzo ad Avanzi, Tony Montana, il football di John Madden, mrs robinson cantata dalla curva dello United, alex ferguson, i pan di stelle, smemoranda, il colonnello schwarzkopf, palo di mckinley, il primo caffè da sturbucks, il Sì, pollo arrosto e paste la domenica, quel gol di Baggio a Usa94, hulk hogan, T9 martedì giovedì e sabato, le reebok pump, lo zaino Invicta
Fatelo anche voi, se non l'avete fatto: è un viaggio ctonio nelle vostre esistenze. Mostri che si liberano, ricordi che riemergono, pensieri: noi. Una specie di mise en abyme delle nostre persone.

Puntuale, Enrico Veronese (@enver), giornalista e blogger, ha ricostruito una bellissima storify che le raccoglie molti di quei tweet, o meglio dire, molte di quelle vite.

- #lebasi

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