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domenica 25 agosto 2013

Diverse cose di cui è responsabile "50 sfumature"

Cose d'agosto, domenica d'agosto, di fine agosto, piovosa e un po' malinconica - per quelli che amano l'estate e l'autunno è un po' morire: per me no, non vedo l'ora che torni il freddo, il buio alle 5 di pomeriggio, i maglioni, il camino, il Natale e Gesù bambino e magari la neve.

Il bello delle giornate come queste comunque, è poter cazzeggiare liberamente qua e là e leggere cose che non avresti mai e poi mai letto, ti informi di robe che non avresti mai saputo, perdi tempo, tra il letto e il divano, tra un libro e internet. Per esempio ho scoperto, anche se si sapeva già dunque potrei dire che ho approfondito, svariati possibili collegamenti tra la trilogia scritta da Erika Leonard James e diverse questioni d'ambito amoroso e indotto vario.

Allora ho ricordato che  in primis tra questi, pregiando il post della dimensione personale, il peggiore dal mio punto di vista - e di quello della mia stabilità psicosomatica e delle mia certezze, sicurezze, pilastri - è stato beccare mia madre, le amiche e mia zia, in piena recensione: orgia complicata di racconti, nemmeno troppo pudici di quel figaccione di Grey e "averceli certi del genere qualche anno fa!": tremendo. Rimuoverlo - è passato qualcosa più di un anno da quando ascoltai per sbaglio quella conversazione - non è stato, anzi non sarà, facile. Una aveva anche azzardato il paragone: c'erano le Olimpiadi, e l'idea era che quel Grey potesse essere uno tipo il nuotatore francese Camille Lacourt - il più figo di Londra 2012. Roba che ancora ho difficoltà a mettermi in costume.

Ma questione personale a parte - che già basterebbe per incolpare la James di avermi procurato questa sorta di shock de chambre - si diceva che ce ne sono diverse altre di cose che la lettura di quello che è diventato un best seller con velocità esponenziale, ha provocato nella nostra instabile civiltà.  

La prima viene dall'inverno del 2012 (anno del boom vero e proprio dei libri) la storia della donna inglese che, acquistato il libro nella speranza di rinfrescare la propria vita matrimoniale, è finita per chiedere il divorzio. S'era accorta che il marito non era proprio uno spericolato avventuriero del sesso.

Poi, era l'estate scorsa, quando ci si è accorti di un grosso incremento delle vendite di vibratori e sex toys in genere. Picco commerciale non comprensibile, lì per lì, poi ragionato e analizzato, e si è visto che era legato alle pratiche sessuali raccontate nei romanzi.

Fino ad arrivare a questa primavera, quando addirittura si imputava - o ringraziava - la James, per il nuovo baby boom. Coppie in là con gli anni, che speziate da quello che succedeva ad Anastasia Steele, trovavano nuovi sapori nelle proprie camere da letto. Salvo poi, ritrovarsi con un figlio, magari non proprio programmato - non tutti sono abili amatori in grado di controllarsi anche nel picco massimo del piacere, sembrerebbe.

E in questo, la roba di questi giorni: proprio il non essere esattamente dei Christian Grey, il problema.  I vigili del fuoco di Londra, la mitica Fire Brigade, denunciano un grosso incremento di incidenti sessuali domestici. Si parla di 1300 persone con parti del corpo intrappolate in oggetti casalinghi soccorse negli ultimi tre anni. 307 feriti, 79 bloccati in manette. Ce n'era perfino uno, con il pene incastrato nel tostapane.

Come diceva l'avviso prima degli incontri di Hulk Hogan quando ero piccolo: "don't try this at home, please".


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