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giovedì 29 agosto 2013

Adesso tutto a posto

Alla fine l'hanno fatto: hanno tolto 'sta IMU.

E non è che non l'avrebbero dovuto fare per stare a sentire me, anche se le ragioni per non farlo c'erano ed erano chiare e sul tavolo.

Su quel tavolo, c'è anche un bicchiere mezzo pieno - "Eh ma non ti accontenti mai, adesso che ti fanno risparmiare dei soldi, ti tolgono una tassa, tanto ti lamenti lo stesso: ma che vuoi!?! Macché mezzo pieno, stavolta è tutto pieno il bicchiere!!" / "Sì, va bene, ma ne mettono un'altra di tassa, e con un nome programmatico: Taser! (che poi si sono sbrigati a cambiarlo)".

Del tavolo e del bicchiere si diceva: insomma forse c'è il lato positivo. Per compensazione aumenteranno le tassazioni sulle sale da gioco e sui giochi: gran bene, perché la ludopatia sta diventando davvero roba seria. Discorso ampiamente affrontato in quel bel guest post di Francesco Balducci, sul quale adesso non ritorno.

Di sicuro finirà la crisi politica. Di un certo tipo di politica però, non voglio parlare fino alla fine di agosto: avevo detto e rispetto, dunque non scendo nemmeno in questo dettaglio. Ma parlerò - poco, ché non ne vale tanto la pena - di giornali e media nostrani.

Nel resto del mondo, di solito, quando una fonte d'informazione (che sia un quotidiano, una rivista, un blog, un pinco pallino attendibile) parla di "crisi di governo" è perché ci sono ragioni fisiche - nel senso di palpabili, reali e realistiche - che inducono a pensare che la stabilità dell'esecutivo possa venir meno.

Qua da noi, non è sempre così. Anzi, di solito non lo è mai.

Ogni tanto come un libeccio o un maestrale, "soffia vento di crisi" - i titolisti, sulla locuzione non proprio erudita, ci cascano ogni volta - e quasi sempre, la direzione è la stessa.

Dai media vien la brezza soave. Ci si muove sul "sentito dire", sulla sensazione e sull'opinione. Stavolta, per esempio, nessuno, Berlusconi per primo, aveva fatto realmente - dico realmente, con i fatti, e non con le chiacchiere o i proclami - pensare ad una possibile caduta del governo, se non i giornalisti.

I retroscenisti scriveranno la nostra storia parlamentare, molto più dei fatti. Intanto ne segnano il corso. E noi giù a crederci, a scervellarci sul quando, a chiedersi sul chi, alambiccandoci sul come, delle prossime, imminenti - l'ha detto il Tal dei tali, su PincoPallino News (mica pizza & fichi. E aridaje!) - elezioni.

Per capirci meglio:

Corriere: "Imu abolita, piano casa per i giovani"

Stampa: "Via l'Imu, governo più forte"

Repubblica: "Addio Imu, arriva la Service tax"

Sole 24 Ore: "Imu prima casa cancellata in tre tappe"

Unità: "Via l'Ima, fondi per esodati e giovani"

Giornale: "Abolita l'Imu"

Fatto quotidiano: "Letta cambia nome all'Imu. È uno spot per Berlusconi"

Libero: "Silvio vince sull'Ima ma ora è disarmato"

Risolto l'Imu, tutto a posto. E ai posti per la prossima crisi. 

p.s. Il titolo più azzeccato e forse più realistico, è quello di Libero, ma lascio perdere sennò comincerei a parlare di quel tipo di politica.

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