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sabato 27 luglio 2013

Quello che sto leggendo adesso (16 luglio 2013)

È estate e si legge di più, di solito. Mica vero, per me.

Comunque in questo periodo non collegato sul tema "libri" ho letto un po' di cose, che metterò, insieme a quelle che sto leggendo, in questo post. Per chi seguiva le puntate precedenti, invece, rassicuro che poi alla fine quei libri che avevo in ballo non li ho terminati: non tutti, a dire il vero, perché quello di Corona e di Augias sì.

Sto leggendo, al mare ed esclusivamente quando vado lì, "Sei pezzi da mille" (Mondadori) un grandissimo romanzo di James Ellroy. Grandissimo in tutti i sensi visto che sono 752 pagine e che lo leggo con bassa periodicità. Il libro comunque è molto bello, ma scritto con una sintassi particolare: uno stile frenetico pieno di periodi rapidi e convulsi, tanto che le prime cento pagine servono quasi per abituarsi alla scrittura.

Nel frattempo ho iniziato a rileggere "La fattoria degli Animali" (inutile dire che è di G. Orwell) e poi "Cuore di Cane" di M. Bulgakov- Due libri che mi sono finiti in mano a pochi euro, mentre giravo in una libreria aspettando il meccanico che mi cambiava le sospensioni al Rav.

Ah, a proposito di quello là, ho iniziato anche "Inferno" di Dan Brown: vediamo.

Riguardo a quello che ho letto, invece.

Dunque, ho letto "Oltre la rottamazione" di Matteo Renzi (Strade Blu, Mondadori). Che dire: è scritto male. E quindi essendo un libro di politica, è un bel libro. Nel senso che Renzi - e chi con o per lui - è riuscito a trasmettere tutta una serie di visioni, lucide, con ricostruzioni altrettanto lucide, nel modo più semplice e diretto possibile. Comunque, esprimere un giudizio "letterario" - per quel che posso e per quel che può valere - è praticamente impossibile. Così come mi è impossibile essere completamente oggettivo: chi legge questo blog sa cosa penso di Renzi, dunque capirà benissimo che quel che c'è scritto nel libro lo trovo tutto, grosso modo, giusto.

Poi ho letto "Snob" raccolta di racconti, articoli e osservazioni, presa da "I piaceri e i giorni" di Marcel Proust (Nuova Editrice Berti). Ritratto degli snob, con le loro incomprensibili, assurde, mortificanti abitudini. Inutile dire che è uno spaccato sociale attualissimo: di un'attualità non pasoliana - dovuta ad un nostro, di noi uomini moderni, essere fermi - ma dinamica, ché nonostante le rivoluzioni tecnologiche e le modificazioni delle stratificazioni sociali i movimenti alla base di certi soggetti restano uguali. La descrizione satirica di Proust è eccezionale.

Ho letto anche un volumetto di Jean Ziegler, "Il mercato della fame e la rivolta delle coscienze" (Stampa Alternativa). Ziegler è un sociologo e politico svizzero, che ricopre la carica di Relatore speciale sul diritto all'alimentazione per il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. È molto interessante, il tema si riassume in una frase: "Allo stato attuale la produzione agricola mondiale potrebbe facilmente sfamare 12 miliardi di persone. Da un altro punto di vista, si potrebbe equivalentemente dire che ogni bambino che muore per denutrizione oggi è di fatto ucciso".

E poi ho letto un libricino stupido quanto educativo, di Giorgia Meriggi e Paolo Pedote. Si intitola "Comizio d'amore. Manuale di diseducazione sessuale - Il sesso su Yahoo" (Stampa Alternativa). Uno spaccato sociale tanto e come quello di Proust - non me ne vogliate. È una raccolta di domande riguardanti la sfera sessuale, da Yahoo! Answers, che rappresentano tristemente quanto il tema ancora sia oggetto di mistificazione, ignoranza, superstizione, ingenuità e disinformazione. Sarebbe tutto davvero esilarante - e infatti lo è - se non fosse che quelle persone che fanno quelle domande e danno quelle risposte, sono nostri compagni di viaggio.

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