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giovedì 27 giugno 2013

Boehner ha esagerato

Dopo il discorso di Obama di martedì sui cambiamenti climatici, le repliche, come era ovvio che andasse, sono fioccate - che se fossi uno bravo, affiancherei a quel "fioccate" qualcosa tipo "come una grandine in agosto" per indicare che un qualcosa che rischia di distruggere un qualcosa di buono (il raccolto), ma anche per richiamare 'sta roba del global warming e dello scombussolamento del clima: ma invece.

logo che il Washington Post
utilizza per le sezioni
fact checking
Tra queste la prima, secca e perentoria risposta, quanto politicamente dovuta, è arrivata dallo speaker della Camera John Boehner, repubblicano, che ha tirato in ballo l'aumento dei costi e l'indebolimento della forza lavoro, nel caso di riduzione di produzione delle centrali elettriche a carbone.

Nella conferenza stampa di ieri, Boehner ha testualmente detto:
"The president's announcement yesterday of essentially a national energy tax and the continuation of the war on coal will only make matters worse, putting thousands and thousands of Americans out of work; increasing the cost of electricity, especially in a state like mine, Ohio, where about 95 percent of our electricity comes from burning coal"
Il Washington Post, poco convinto dalla dimensione di quel numero tirato in ballo dal nativo di Reading (Ohio, appunto) ne ha fatto il fact checking. E così è venuto fuori che la Public Utilities Commission dell'Ohio ha una pagina web aggiornata, semplice, chiara e fruibile, dove in un grafico a torta dalla disarmante immediatezza di comprensione, c'è scritto che la produzione elettrica da coal (carbone) è pari al 77.87%. E poi che anche la US Energy Information Administration dice che il 78% della produzione di elettricità deriva da questo genere di combustibile.

Il WP ha poi ritrovato anche un articolo del Columbus Dispatch - principale quotidiano dell'Ohio - che parla di un produzione di elettricità da carbone intorno all'80%, che è una buona approssimazione, ma comunque lontana dal 95% di Boehner.

L'Ohio avrebbe anche un piano, sancito dalla legge del 2008 - approvato da un Governatore democratico, Ted Strickland, e da un'Assemblea Generale repubblicana, dunque quasi bipartisan -, che è stato progettato per ridurre la dipendenza dello stato dal carbone, richiedendo che "il 25 per cento di energia elettrica venduta da utility di distribuzione elettrica dell'Ohio o da società di servizi elettrici devono essere generati da fonti di energia alternativa entro il 2025 " (di cui il 12.5% deve provenire da fonti rinnovabili).

Un portavoce di Boehner ha corretto l'errore e ammorbidito le dichiarazioni, sostenendo che indipendentemente dal numero esatto, resta "chiaro che la stragrande maggioranza di energia elettrica prodotta deriva proprio dal carbone, che 'il Presidente sta attaccando' ". Quest'ultimo richiamo, è un diretto riferimento al titolo di un editoriale scritto da Giulietta Eilperin, dal titolo "Is Obama waging a war on coal?" pubblicato proprio sul Washington Post.


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