Nuova policy

Policy del blog, da qui a un tempo x

giovedì 9 maggio 2013

Occhio che fuori non vi capiscono

Dell'incapacità del Pd di percepire la realtà circostante credo di aver parlato svariate volte.

Tra questi pezzi di realtà esterna, c'è n'è anche uno fatto dalla (grossa) fetta di gente che non ha preso bene, mettiamola così, l'accordo di governo con Berlusconi. E non lo scrivo per confermare quello che dicevo da tempo: diciamo che è una di quelle osservazioni empiriche che servono a confermare una teoria.

Ieri mentre ero in fila per fare un controllo ortopedico a Tea - a proposito, tutto bene: il braccio sembra essere andato a posto, grazie a Dio - ho inevitabilmente intercettato una discussione tra due tipi, in fila anche loro seduti di fianco a me.

I due erano elettori di sinistra da prima che il Pd fosse nei sogni a stelle e strisce weltroniani. Ortodossi quanto basta, erano di quelli che votano il Partito perché è quel che vogliono e perché in fondo è in quello che credono da sempre. In fondo. Non erano due intellettuali: gente normale, pratica, anche brava dall'aspetto, che incarna la media degli italiani. Umbri di provincia, che sintetizza il tutto.

Ecco, insomma, quelli là, erano piuttosto incazzati di come erano andate le cose. E non faceva altro che parlare di spartire il potere, di voglia di autosostentamento, di paura che potesse finire il giochetto, di autoreferenzialità e di accordi sottobanco. Che non è che proprio usassero terminologie auliche, è inutile che lo sottolineo, ma il senso è questo. 

Su tutte però, ce n'era una di parola che girava spesso al centro della discussione: inciucio.

Dunque se io fossi il Pd, adesso, mi sbrigherei a spiegare ai quattro venti perché si è fatto un accordo con uno che rappresentava fino a pochi giorni fa il male del nostro sistema democratico - e forse lo è davvero - e adesso è diventato un fido alleato con cui condividere il destino.

Perché se è vero che ormai in ballo, serve ballare, è anche vero che serve che a quei poveretti che tutte le volte alle urne mettono la X nel simbolo "giusto", si dia una qualche spiegazione. È loro diritto averla. Altrimenti, poi, la prossima volta hai voglia a dire che la gente non ti ha capito. 


Nessun commento:

Posta un commento

Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie