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giovedì 4 aprile 2013

Nella media

La notizia di ieri sera (più o meno a quest'ora), è che la Corea del Nord avrebbe ratificato la possibilità di un attacco nucleare verso gli Stati Uniti. Al di là del merito del fatto, tutto incentrato indubbiamente su quanto sia fattibile la cosa (la Corea non avrebbe le tecnologie sufficienti, gli USA invece hanno tecnologie che permettono la copertura live, satellitare, di ogni minimo spostamento e dunque preverrebbero quell'attacco, e infine il leader coreano Kim Jong Un sembra in calo di consensi e avrebbe avuto necessità di alzare i toni per riprendere il bandolo della matassa), pongo l'attenzione sull'aspetto formale della questione. E in particolar modo su quel che riguarda la gestione della notizia da parte dei siti italiani ed internazionali.
La discussione, che è andata a sfiorare il bizantinismo didattico ma che comunque è stata molto interessante, si è svolta tra Luca Sofri (anima, direttore e fondatore de IlPost) e Stefano Montefiori (corrispondente parigino del CorSera), con interventi vari di altri esponenti del mondo del giornalismo nostrano. Piattaforma Twitter, orario intorno alle 22:00 di ieri sera.
Il primo calcava la mano sul fatto che solo in Italia si era dato così tanto spazio alla notizia, mentre nel resto del mondo non era così. Montefiori difendeva l'operato dei media italiani.
Non voglio dire chi ha o non ha ragione, perché in fondo non lo so. Parto, però, considerando il background dei media italiani, spesso e volentieri pieni di sensazionalismo e piacinismi (mi piace definire così quei titoloni che attirano click, anche se le notizie sono poca roba). Aggiungo però, che è anche vero, che erano le dieci di sera passate, non succedeva granché intorno e l'annuncio di un possibile attacco atomico da parte di un pazzo dittatore alla guida di uno stato che già aveva avuto problemi con l'equilibrio internazionale, poteva essere interessante. Senza allarmismi, sia chiaro, solo come notizia: perché no, comunque, da prima pagina. Sulla questione della battuta internazionale, invece, non è poi così vero - bisogna darne atto - in quanto molto siti (la notizia è stata data da Reuters) di livello la metteva in rilievo nell'home page.
Poi, oggi è successo di peggio: decine di giornalisti assaltavano Ruby che leggeva un comunicato scritto da chissà chi. Che francamente, credo che come valore, la notizia ha una portata leggermente inferiore di una minaccia nucleare.

Link
- Lo Storify
- Le prime pagine di ieri sera
  

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