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giovedì 14 marzo 2013

Non prendiamoci per il culo

Chi legge questo blog da un po' di tempo, sa quanto personalmente ci tenga a combattere il populismo e la demagogia. Odiosi morbi con cui la società, sta rodendo dentro le coscienze sociali degli italiani - sì, forse anche delle altre nazioni, ma a me interessa di noi.
Dunque mi sembra giusto, fare due conti su quella storiella delle riduzioni salariali dei parlamentari del M5S.
A scanso di equivoci, e sono i fatti che parlano, va subito detto che tutti quei benefit di cui s'è tanto discusso in campagna elettorale restano anche a loro. Lo dice Grillo stesso:
I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporto e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo
Adesso, detto questo, non fatemi sciorinare numeri e numeri per dirvi in cosa e in quanto consistano tutte le voci - indennità, diaria, spese di trasporto, spese telefoniche, rimborsi per l'esercizio del mandato, che se vorrete sarò ben lieto di approfondire - ma voglio arrivare direttamente al punto finale. I grillini prenderanno in fin dei conti, uno stipendio pari a poco più di 11mila euro, a fronte di quello medio di un  parlamentare che ne percepisce circa 13-14mila. Che a me non sembra tanto vicino a quel salario di cui si parlava prima delle elezioni - "allineato alla media degli stipendi nazionali"- e che ricordo è di 1400euro mensili, ma dire questo e dire che è dieci volte tanto, sarebbe far polemica e non è il mio intento adesso. Il risparmio per lo Stato c'è, ed è di circa 2.500 euro (più o meno). 
Che uno dice "éh lo facessero tutti 'sti ladroni: sì che si vivrebbe meglio!!!", ma non è tanto vero.

Adesso uso quei 2500 euro, che non saranno esatti ma servono per darci un numero, un ordine di grandezza, per fare un conto, che invece voglio fare.
La Ragioneria di Stato rende pubblico il Bilancio dell'Italia: il previsionale 2012-2014, dice che l'esercizio del nostro Stato, costa più o meno 500miliardi di euro. Questi soldi, servono per noi: per farci vivere in questo posto, che al di là di quanto noi - io per primo - se ne dica, tanto male non è. Allora vado di conto:

€ 2500 risparmio mensile - ipotizziamolo per tutti i 945 parlamentari italiani
€ (2500x945)=2.4 milioni di euro mensili, dunque 28.3 ogni anno (e 141.7 per ogni legislatura).
Adesso rapportando i 28.3 con i 500miliardi all'anno che servono a questo Paese per sopravvivere (bene), ottengo che quei risparmi proposti dal M5S ne rappresentano circa lo 0.0056%.
Dato che per me significa essere molto più vicini a quello che "pisciava sul mare", alla demagogia, al populismo, che alla reale utilità.
Ma comunque sia, va bene, meglio di niente è sicuro: è il gesto, è il messaggio, è l'immagine che si dà che conta. Io posso anche essere d'accordo su questo, ma voi dovete essere altrettanto con me, quando dico che le cose serie sono altre: e si chiamano aziende partecipate, enti, municipalizzate e via dicendo. Carrozzoni multi-milionari che servono per piazzare gente qua e là, a cui si doveva un piacere, di cui si doveva premiare l'impegno - non sempre il merito - e che adesso magari, grida e strepita contro La KASTA!
E questa è un po' più realtà, che demagogia.


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