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mercoledì 20 marzo 2013

Mettere quella crocetta

In Sicilia oggi hanno votato a favore di una norma, che di fatto porterà all'abolizione delle Province dal sistema degli enti locali. Ci sarà l'istituzione di liberi consorzi comunali, le cui cariche saranno decise con sistema indiretto di secondo grado. Che significa saranno nominate dai sindaci e soprattutto significa che dovranno essere molti bravi a non cedere al poltronismo italico - di distribuzione di poltrone. Ma lo saranno, di sicuro: mi fido.
Crocetta, Governatore siciliano, oggi però ha detto una cosa sul M5S molto importante e l'ha fatto stamattina a Coffé Break su La7. E il fatto che l'abbia detta lui, che con i grillisti collabora a stretto contatto per il governo della Sicilia, fa assumere alla questione un aspetto secondo me più importante. 
Dunque, cito le parole di Crocetta: 
"I 5stelle non sono come gli indignados spagnoli, hanno scelto di partecipare, sono stati eletti e ora hanno il preciso dovere di confrontarsi con le istituzioni "
Ed è tutto lì, il punto. E con ogni probabilità è la migliore delle obiezioni che possano essere avanzate in questo momento. La scelta di partecipare alle elezioni, di far mettere quella X sulla scheda elettorale, inquadra indiscutibilmente il Movimento all'interno di un meccanismo. Fatto di norme e procedure costituzionali da rispettare, fatto di realtà e di situazioni ordinarie da affrontare. E credo che ogni elettore assennato, auspichi che il Movimento in cui ha creduto affronti con responsabilità quel che viene e faccia quel che c'è da fare. E non è nemmeno più per rispetto delle istituzioni, perché il Movimento è parte delle istituzioni. Il punto, semmai, è il rispetto di sé stesso e dei suoi elettori.



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