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lunedì 25 marzo 2013

La prima cosa da non fare se sei il Pd

Credo che tutto quello che è successo dal 2 di dicembre del 2012 in poi, vada sottoposto ad un'attenta analisi, a relative valutazioni e a conseguenti tagli di teste. Credo che il Pd debba discutere su sé stesso a fondo. 
Ma adesso, serve gestire l'emergenza. 
E per me, non ci sarebbe metodo peggiore che fare un'alleanza con il Pdl. Lo so che Bersani ha già espresso nel merito le sue idee: ma la tentazione certe volte fa l'uomo ladro.
Motivo la questione, oltrepassando la visione ideologica e a-prioristica della cosa. Mi affido al piano pratico: il Pdl è un partito che anche sabato ha dato dimostrazione di essere inesistente - altroché impresentabile. Ne esiste solo uno: che parlava solo sul palco a Piazza del Popolo - o del Populismo - ad una claque ben imbeccata. Da solo ha condotto la campagna elettorale e recuperato i consensi. Da solo sta provando a salvarsi per resistere alle raffiche processuali. Da solo lotta per avere al Quirinale un rappresentante - o sé stesso? - che possa tutelarlo.
In nome di quali vantaggi il Pd dovrebbe accettare un "appoggio del genere" (o qualcosa di simile).
A mio avviso,a questo punto, Bersani dovrebbe individuare un gruppo di buoni ministri, propri, del centrosinistra, senza bizantinismi e conigli dal cilindro. Andare a prendere la benedizione di Napolitano e poi tornare al Parlamento. Chi ci sta ci sta, chi no, no. Se prende la fiducia, tanto meglio. Se no si riaffida la palla al Quirinale, riconsegnando anche le responsabilità altrui per non aver aderito a quegli otto punti, francamente indiscutibili e assolutamente condivisibili. Ed inoltre di non aver cercato di scongiurare le urne immediate. "Rovinarsi la faccia davanti al Presidente" - tecnicismo costituzionalista per definire situazioni in cui si dichiara di avere una maggioranza che possa trasformare il pre-incarico in un incarico pieno, ma poi la realtà parlamentare disattende la prospettiva mancando la fiducia - deve essere l'ultimo dei pensieri.
Anzi tentare il possibile, per me significa a testa alta.
Ed è meglio uscire cento volte a testa alta, che con un accordicchio last minute.
Adesso.

P.s. Per i meno attenti, faccio notare che quello che dico, non sta a significare che io stia con Bersani: l'ho detto all'inizio e lo ridico qui in fondo. E l'ho detto cento volte su svariati post precedenti. Credo che il Pd abbia commesso gravi errori - la prima delle quali è stata scegliere proprio Bersani alle primarie. Poi ci sarà tempo per discuterne e decidere chi sono i colpevoli e le relative soluzioni. Ma adesso, serve gestire l'emergenza, con dignità e credibilità. Va bene?!

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