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lunedì 11 marzo 2013

Cinguettii di Colombe

Arrivo subito al punto: un sacerdote cattolico umbro, Angelo Maria Fanucci, è arrivato a dire che forse le dimissioni del Papa, potrebbero essere responsabilità di Twitter
Fermi tutti: non affrettatevi a pensare la battuta migliore da tuittare, perché la cosa merita almeno un ragionamento. Soprattutto da parte nostra, che usiamo Twitter.
E ri-fermi tutti: a scanso di equivoci e di vuoti anticlericalismi, Padre Fanucci non critica il o i social network.
Adesso, al di là del merito delle dimissioni su cui non voglio entrare (come la penso), voglio dire, la cosa, se fosse, non è mica da poco. Premetto anche, che credo che "non fosse", almeno non in modo così determinante.
Sicuramente i messaggi ricevuti dal Papa, sono stati eterogenei - è la libertà di Twitter, il poter dire quel che vuoi a chi vuoi - e saranno stati pieni di plausi, preghiere ed insulti. Twitter non è più né meno della realtà. Ma allora - se davvero il fattore scatenante fossero stati commenti su Twitter - quella realtà, è possibile da percepire. Ferale notizia da dare anche a quelli del Pd, ma non voglio imbastardire il ragionamento. 
Quindi la tesi, andrebbe a dire in ultimo, che uno dei mali da cui la Chiesa è secolarmente afflitta - e cioè l'aver perso il contatto con la vita reale - non sarebbe poi così vero. Nel senso: un Papa - che è già cosciente della presenza di problematiche importanti ed incoerenze difficili da risolvere - sbarca su Twitter, si pone in contatto diretto con il mondo (fedeli e non), ascolta, e decide che è ora di cambiare aria. Di ritirarsi, di rinnovare: detto così, sembra una cosa qualsiasi, ma la decisione ha dietro milioni di anni di storia e aspetti di trascendenza non trascurabilissimi, ai quali però è meglio non accedere. 
A taglio vivo, dunque, facendo finta che ci sia un bel pezzo di vero - e ripeto dubito che sia così - si potrebbero trarre le seguenti conclusioni:
1. Benedetto XVI sarebbe il più illuminato dei personaggi che stanno cavalcando questi secoli.
2. La confirmation bias, di cui è possibile additare la Chiesa, sta venendo meno.
3. Twitter è uno strumento straordinario.
4. La comunicazione globale è una frontiera antropologicamente raggiunta.

Di queste almeno due sono vere. 


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