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sabato 9 marzo 2013

A futura memoria - 1

Per essere chiari, siccome sento cose strane in giro, la condanna dei Berlusconi nel processo Unipol, non significa che il caso Bancopoli non è successo.
Non significa nemmeno che nessuno dei politici sapesse quel che stava succedendo. La questione è legata alla pubblicazione, violando il segreto d'ufficio, delle registrazioni telefoniche tra Fassino e Consorte. 
Passaggio cruciale su cui si basò buona parte della campagna elettorale della CdL, nemmeno troppo sottotraccia, del 2006. Quelle elezioni furono vinte da Romano Prodi, ma il governo di sinistra resse poco, per tutta una serie di motivi e si tornò al voto nel 2008. 
Potrebbe essere che Berlusconi, recuperò consensi (nel 2005 FI aveva subito una notevole flessione, poi recuperata nello sprint elettorale) pubblicando qualcosa che non doveva e e che mirava a mettere in luce malfatti rossi. Forse è così, a mio avviso penso che possa essere possibile, ma nessuno potrà mai dimostrarlo scientificamente.
Comunque non è roba da confondere con nessun genere di "superiorità" o di "questione morale". Perché  pubblicare quel che non si doveva, è diverso dal fatto che quel "quel" non sia successo. 
Ok?
(Lo dico perché esistono dei modi di autocelebrarsi, nel Pd, che prendono spunto anche da questioni non proprio lineari)

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