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lunedì 10 dicembre 2012

Fisse notturne

Probabilmente è una cosa banale, ma che mi appartiene molto.
Con la stessa probabilità, nel caso alta, la questione l'ho già affrontata in precedenza: l'alta probabilità, è data sia dal fatto che "mia appartiene", sia dal fatto che di cose banali ne ho dette tante.
È da stanotte che ci penso - il "ma perché non dormi, invece di rompere i maroni" è di diritto. ndEm - e allora la scrivo.
È una considerazione semplice e veloce, che dice più o meno questo: le leggi vanno rispettate. A corollario, aggiungo: incondizionatamente e sempre.
La considerazione sulla considerazione, dice che quanto appena detto, non significa che le leggi sono sempre giuste, insindacabili e sane. O ancora, non devono essere mai riviste, aggiornate, modificate. Tutt'altro e tutt'altra questione. Ma quando ci sono, o fin quando ci sono, devono essere esaudite.
Cambiare le leggi, è un processo sano, di Democrazia, segno inconfutabile di Evoluzione.
Ma vanno cambiate nei luoghi e nei momenti adatti. 
Il semplice sobillare, che una legge è "non bella" e quindi può anche non essere rispettata, per me è il male assoluto. Non c'è, nei paesi civili, la possibilità del fare ciò che uno vuole con le Leggi: le leggi si rispettano, punto. Dalle più belle alle più brutte. Sempre, e "sempre" vuol dire "fino a che quella legge è in essere". Qualsiasi legge: anche le regole del "Mercante in Fiera". Altrimenti è lo sbando totale. 
Pensare alla personale arbitrarietà è il fondo del barile. 
Soltanto chi le rispetta, può cambiare le leggi.


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