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mercoledì 16 maggio 2012

Il PIL dell’area dell’euro e dell’Unione Europea a 27 paesi è stabile

Così si intitolano le previsioni di crescita per i primi tre mesi del 2012, diffuse ieri dalla Commissione Europea.  
A parte il fatto che il titolista dalla CommUE non ha la sagacia e l'arguzia di Max Beerbohm (o forse sì!?) che cosa ci dicono le Cassandre di Bruxelles? 
Dunque, dire che sono cavoli amari, mi sembra un riferimento scontato, sia perché i cavoletti di Bruxelles sono veramente amari, sia perché nel caso si dovrebbe usare meglio "cazzi" che però è poco polite, sia perché la Commissione non sempre si riunisce a Bruxelles (certe volte sta a Strasburgo, che non mi risulta essere famosa per la provenienza di verdure di alcun tipo o per la popolazione maschile particolarmente dotata). Quindi, facciamo parlare i numeri, o meglio la loro rappresentazione grafica.

Previsioni di Crescita UE 2012

Commento rapido e fugace: la situazione è stabile, lo dice il titolo. Non c'è diminuzione di PIL, nel complesso. La Germania della "Culona Inchiavabile" (cit.) tira il 28% del PIL dell'intera area Euro. L'Italia è il peggior paese dopo la Grecia, che ormai con l'€ potrebbe avere i giorni contati. Premio di consolazione: nel grafico sotto, c'è scritto che una volta eravamo un paese forte, insieme a Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna. E non badate alle compagnie, "anche Giuda frequentava persone irreprensibili" (parafrasando Hemingway).  



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